L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Cinema, la Corea guarda all’Italia

Un ponte culturale e produttivo per connettere due tra le industrie creative più dinamiche del panorama internazionale

di Giorgio Brescia -


Alleanza cinematografica Italia-Corea del Sud: le ragioni e lo scenario dell’intesa per l’audiovisivo.

Italia – Corea: accordo per il cinema

Obiettivo: un ponte culturale e produttivo per connettere due tra le industrie creative più dinamiche del panorama internazionale. La firma dell’accordo bilaterale di coproduzione cinematografica tra il Ministero della Cultura italiano — guidato da Alessandro Giuli — e l’omologo sudcoreano Chae Hwi-young, siglato a margine del Sommet Lumière a Saint-Paul-de-Vence. Segna una svolta strategica per la filiera dell’audiovisivo dei due Paesi.

L’intesa si colloca nel quadro del Partenariato Strategico Speciale avviato tra Roma e Seul e punta a formalizzare regole condivise, incentivi e canali di finanziamento per la realizzazione di film e opere audiovisive a doppio marchio.

Sullo sfondo di questa convergenza istituzionale si muove concretamente la rete del tessuto produttivo italiano.

La Cna in campo

Attraverso l’azione della Cna Cinema e Audiovisivo, le piccole e medie imprese indipendenti del settore stanno cogliendo l’occasione per strutturare intese e sinergie territoriali. E sono favorite dalle collaborazioni con le Italian Film Commissions e dalla partecipazione congiunta a mercati internazionali chiave come l’Asian Contents & Film Market di Busan.

Per il comparto, l’accordo non è solo una vetrina diplomatica, ma una leva industriale per permettere ai produttori indipendenti e alle maestranze locali di accedere a risorse, tecnologie e mercati di distribuzione globali.

I motivi e gli scenari che spiegano questa stretta di mano sono molteplici e rispondono a precise strategie di mercato.

L’incontro tra eccellenze e modelli complementari

La Corea del Sud rappresenta da anni un colosso mondiale dell’intrattenimento, grazie all’esplosione globale dell’Hallyu, l’ondata culturale coreana guidata da cinema, serie tv e musica.

L’Italia offre un patrimonio narrativo unico, maestranze d’eccellenza, location suggestive e un collaudato sistema di incentivi fiscali.

Grazie all’accordo bilaterale, le opere realizzate in coproduzione beneficeranno delle agevolazioni, dei contributi pubblici e dei requisiti di nazionalità previsti dalle rispettive legislazioni nazionali, facilitando l’accesso ai fondi di sostegno statali.

La prospettiva sui mercati asiatici ed europei

Per le società italiane, l’intesa costituisce una porta d’accesso privilegiata alle piattaforme e ai distributori dell’area Asia-Pacifico.

Viceversa, per i produttori di Seul, l’Italia diventa un hub strategico per penetrare nel mercato europeo ed euro-mediterraneo.

L’intesa apre così una stagione di cooperazione che va oltre le sale cinematografiche, estendendosi alla formazione delle maestranze, alle tecnologie di post-produzione e a iniziative di scambio culturale già in programma nei principali festival internazionali.

Leggi tutte le news di Cinema


Torna alle notizie in home