Ex Ilva, la Corte Ue dice no agli aiuti sull’energia
La decisione dei giudici comunitari: niente sostegni alle imprese in difficoltà
La Corte Ue nega l’applicabilità degli aiuti sul costo dell’energia all’Ex Ilva. Una mazzata, l’ennesima, che arriva dai magistrati, questa volta in sede comunitaria. Secondo i giudici europei, se un’impresa è in difficoltà non può beneficiare delle agevolazioni previste a favore delle aziende energivore, quelle legate a cicli di produzione che consumano in maniera massiccia gas ed elettricità. Qualsiasi deroga, fanno sapere dalla Corte europea, a tali norme violerebbe i principi generali del diritto e, in particolare, quelli legati alla parità di trattamento e alla tutela del legittimo affidamento.
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La Corte Ue nega gli aiuti ex Ilva
Non è una questione di lana caprina. Per i giudici della Corte Ue è evidentemente centrale il fatto che l’ex Ilva sia da annoverare tra le imprese in difficoltà e che, pertanto, non può ottenere gli aiuti per quanto riguarda l’accesso all’energia. Le prescrizioni imposte dalla Commissione sugli Aiuti di Stato in materia di clima, energia e ambiente precisano proprio questo. Niente aziende in difficoltà. E, per tale, si intende ogni impresa che come Acciaierie d’Italia è finita sotto amministrazione straordinaria. Un buco nell’acqua.
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