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Cronaca

Cortei Pro-pal in Italia, tensioni a Torino a Napoli spunta Greta Thurnberg

La manifestazione di Roma parte dal Colosseo, in Piemonte cori contro le forze dell'ordine

di Cristiana Flaminio -


Sfilano in tutta Italia i cortei pro-Pal e a Torino subito si registrano tensioni con le forze dell’ordine. Stando alle notizie che arrivano dal capoluogo piemontese, infatti, dal corteo regionale che sarebbe dovuto da viale Primo Maggio si sarebbe staccato un nutrito gruppo di manifestanti. Che avrebbe tentato di forzare il cordone di sicurezza e il presidio delle forze dell’ordine a tutela dell’area della vicina piazza Castello. Luogo, peraltro, in cui il comitato Torino per Gaza aveva dato appuntamento ai suoi. Disobbedendo alle indicazioni della Questura che, invece, avevano indicato viale Primo Maggio come punto di partenza.

Tensioni al corteo Pro-pal di Torino

Solo la calma della polizia ha evitato che la situazione degenerasse. Gli agenti, dopo la tensione iniziale, hanno deciso di aprire il passaggio consentendo ai manifestanti Pro-pal di raggiungere piazza Castello e di far partire da lì il loro corteo di Torino. Una “vittoria” che il corteo ha festeggiato intonando cori e slogan proprio contro gli agenti. Come al solito. Tra slogan e striscioni, poi, numerose (e sanguinose) accuse a Israele e alla sua postura nell’ambito della guerra. Il 7 ottobre, per i manifestanti, non è il ricordo di un tremendo massacro ma “di una giornata di resistenza”. Tra i cartelli, uno che mostrava il presidente Benjamin Netanyahu a testa in giù.

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Il corteo a Roma

Non solo a Torino, però, i cortei Pro-pal sono scesi nelle piazze di quasi tutta Italia. A Roma il corteo è partito, senza le tensioni che si sono manifestate in Piemonte, dal Colosseo. Anche qui striscioni durissimi, che genereranno polemiche feroci come “la fine del genocidio è la fine del sionismo”. Oppure, subito dietro compare lo striscione “7 ottobre giornata della Resistenza”. Un folto gruppo degli studenti si è riunito dietro lo slogan Palestina vincerà, resistenza contro il sionismo.

A Napoli c’è Greta Thurnberg

L’ex paladina del clima è cresciuta. Greta Thurnberg adesso è una voce forse meno ingombrante di qualche anno fa. Eppure continua a farsi vedere, in giro per l’Europa, a manifestazioni e proteste. Quest’oggi non s’è lasciata scappare l’occasione di arrivare a Napoli. Dove l’attivista svedese è apparsa alla testa di un corteo mentre reggeva in mano lo striscione che recita, come negli altri cortei pro-Pal a Roma e a Torino, che “la fine del genocidio è la fine del sionismo”.


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