Deciso orario derby: Roma e Lazio giocheranno alle 12.30
Una decisione di comodo" che scontenta molti
Il derby della Capitale tra Roma e Lazio trasloca all’ora di pranzo (orario: 12.39) , ma resta l’amaro in bocca. “Un insulto alla città”, il refrain dei tifosi.
È questa la soluzione “di equilibrio” annunciata da Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, per risolvere il rompicapo organizzativo della 37esima giornata. Una decisione nata dalla necessità di far convivere nello stesso quadrante cittadino due eventi di portata mondiale: la sfida tra Roma e Lazio e la finale degli Internazionali di Tennis.
La scelta del “lunch match”: i tre motivi chiave
Secondo De Siervo, giocare domenica alle 12:30 è l’unico incastro possibile per soddisfare esigenze apparentemente inconciliabili. Perciò così l’orario del derby.
Prima, l’effetto Sinner. Non si vuole oscurare la possibile finale di Jannik Sinner al Foro Italico. Spostare il tennis in serata non è un’opzione gradita, dunque il calcio “anticipa” per lasciare spazio alla racchetta nel pomeriggio.
Poi, l’ordine pubblico. Dopo i disordini delle ultime occasioni, la sera è diventata zona proibita. “A Roma la sera non è possibile giocare un derby visto come i tifosi hanno messo a ferro e fuoco la città”, si dice sottovoce.
La regolarità del campionato. Il derby si giocherà in contemporanea con altre quattro partite che condividono gli stessi obiettivi di classifica, garantendo la tutela sportiva della penultima giornata.
Bocciate le ipotesi “fantasiose”
L’ad della Lega ha spento sul nascere le voci di un possibile posticipo al lunedì.
No al Monday Night. Definita un’ipotesi “impercorribile” poiché spostare centinaia di migliaia di persone in un giorno feriale creerebbe un caos logistico ingestibile per la città.
Niente rinvii. La contemporaneità è il dogma per proteggere il finale di stagione da sospetti o vantaggi competitivi.
Un equilibrio tra ordine pubblico e spettacolo
Il verdetto finale spetta all’ufficialità di domani, ma la strada è tracciata. La Lega confida nella capacità del prefetto e del questore di gestire il flusso di tifosi e appassionati di tennis che invaderanno l’area del Foro Italico e dell’Olimpico simultaneamente.
“Il lunch match potrebbe contemplare l’interesse di tutti”, la conclusione. Cercando di trasformare un’emergenza logistica in un’opportunità di “domenica totale” per lo sport italiano.
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