Delfin va all-in: tutte le quote in vista assemblea Mps
La mossa di Milleri agita le acque prima dell'appuntamento del 15 aprile
Quando il gioco si fa duro, Delfin scende in campo con l’intera quota in vista dell’assemblea di Mps. La finanziaria cara alla famiglia Del Vecchio, come riporta il Sole 24 Ore, ha scelto di prendere parte all’appuntamento del 15 aprile prossimo schierando l’artiglieria pesante. O meglio, schierando fino all’ultima sua quota in possesso. E parliamo di una potenza di fuoco importante, pari al 17,5% del capitale sociale di Rocca Salimbeni. Non è (per nulla) un atto dovuto, perché la vicenda potrebbe comportare delle conseguenze. Eccome.
Assemblea Mps, Delfin va all-in
La decisione di Delfin in vista dell’assemblea Mps del 15 aprile prossimo può cambiare le carte in tavola. Perché c’è da tenere presente che, per scegliere quale sarà la nuova guida dell’istituto di credito senese, sarà necessaria una “affluenza” di quote pari a circa il 70 per cento dell’intero capitale sociale. In ballo c’è il futuro e le strategie stesse della banca. Che, dopo aver “vinto” il (suo) round del risiko bancario che l’ha vista trionfare con l’Ops su Mediobanca, ora si affaccia sui mercati. Ci sono due pretendenti alla guida. C’è Fabrizio Palermo, che guida la lista di maggioranza. E poi c’è l’uscente Luigi Lovaglio che ha scelto di presentarsi in sella alla lista Plt Holding.
Cosa cambia adesso
Stando al resoconto del Sole 24 Ore, la vicenda è ingarbugliata. E può riaprire i giochi. Delfin, ancora prima dell’assemblea Mps e del deposito delle quote, atto propedeutico alla partecipazione, aveva disertato gli incontri coi soci. Perché, riportano fonti bene informate, l’ad Delfin Francesco Milleri nutrirebbe molta stima in Luigi Lovaglio. Che, invece, avrebbe dovuto cedere il passo a Fabrizio Palermo. Cosa succederà adesso? Ogni scenario è possibile in vista del 15 aprile quando la matassa sarà dipanata.
Torna alle notizie in home