Doppio terremoto in Venezuela, è emergenza nazionale
La presidente ad interim Delcy Rodriguez: “Situazione gravissima, servono aiuti immediati”
Due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela alle 18 di ieri, provocando una delle peggiori emergenze degli ultimi decenni nel Paese. Il bilancio provvisorio, confermato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, parla di almeno 32 morti e 700 feriti, numeri destinati a crescere man mano che avanzano i soccorsi nelle zone più colpite.
La prima scossa ha avuto epicentro nell’area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy. La seconda, appena 40 secondi dopo, è stata registrata a sudest di Yumare, in una regione che ospita alcune delle principali raffinerie venezuelane. L’Us Geological Survey ha definito l’evento una “sequenza sismica doppia di grave entità”. Oltre 20 scosse di assestamento sono state avvertite nel nord-est del Paese. A Caracas si registrano crolli diffusi e la chiusura del principale aeroporto internazionale.
L’allarme di Delcy Rodriguez
Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, confermando l’arrivo di squadre di soccorso da diversi Paesi. La Guaira è lo stato più colpito. La presidente ad interim ha rivolto un ringraziamento pubblico agli Stati Uniti per l’offerta di aiuto di Donald Trump, che su Truth ha definito i terremoti “di enorme portata” e ha annunciato la mobilitazione immediata delle agenzie federali.
Gli italiani in Venezuela: case distrutte, nessuna vittima
Secondo l’ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, al momento non risultano vittime italiane, ma “diversi connazionali hanno abitazioni danneggiate o distrutte”. Ambasciata e consolati stanno verificando la situazione nelle comunità italo-venezuelane, particolarmente numerose nelle aree colpite. La Farnesina ha confermato il contatto costante con le autorità locali e con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
L’aiuto dell’Italia e il ringraziamento della presidente venezuelana
Tajani ha espresso il cordoglio dell’Italia e ha annunciato che Roma sosterrà, anche in sede europea, l’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue per inviare aiuti immediati. “Siamo vicini al popolo venezuelano”, ha assicurato il ministro.
Delcy Rodriguez ha risposto con un messaggio pubblico su X, ringraziando “la disponibilità del Governo italiano e della prima ministra Giorgia Meloni” e definendo “preziose” le espressioni di solidarietà arrivate da Roma. In un secondo post ha confermato la telefonata con il capo della diplomazia italiana, sottolineando “la vicinanza e l’accompagnamento dell’Italia al popolo venezuelano”.
La mobilitazione internazionale
Oltre agli Stati Uniti e all’Italia, anche Cuba ha annunciato l’impegno del proprio personale sanitario già presente nel Paese. Il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla ha espresso “profonde condoglianze” e ha confermato che i collaboratori cubani “sono totalmente mobilitati”.
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