Uccide la moglie, chiama il 112 e fugge: lo arrestano nei campi
La tragedia nella stessa città ove fu uccisa Aurora Tila
Dramma a Piacenza: uccide la moglie, chiama i soccorsi e fugge. Ennesimo femminicidio: una donna di 56 anni è stata trovata senza vita nel suo appartamento alla periferia di Piacenza. Il marito, dopo aver ammesso il delitto al telefono con il 112, ha fatto perdere le proprie tracce ed è attualmente ricercato.
La tragedia di Piacenza
Il fatto si è consumata intorno alle 15:30 in un condominio di via Marinai d’Italia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo — un cittadino di origini macedoni — avrebbe chiamato le forze dell’ordine dichiarando testualmente di aver assassinato la moglie.
All’arrivo dei carabinieri e dei vigili del fuoco, la porta dell’abitazione al sesto piano era però serrata dall’interno, costringendo i soccorritori a entrare passando dal balcone.
L’irruzione
Una volta all’interno, i militari hanno scoperto il corpo della donna, che presentava ferite compatibili con un accoltellamento. Il marito, tuttavia, era già fuggito prima dell’arrivo delle pattuglie.
Le ricerche dell’omicida in fuga
Posti di blocco sono stati allestiti in tutta la provincia di Piacenza e lungo le principali arterie stradali e autostradali. Le autorità stanno monitorando anche le stazioni ferroviarie e i confini nazionali.
I rilievi sulla scena del crimine
La sezione investigativa scientifica dell’Arma sta operando nell’appartamento per raccogliere tracce ematiche e biologiche. L’arma del delitto non sarebbe ancora stata rinvenuta.
Il contesto familiare
La coppia ha dei figli, ma al momento del delitto non sembra fossero presenti in casa. Gli inquirenti stanno sentendo i vicini di casa per capire se vi fossero stati precedenti segnali di violenza o liti frequenti.
Una scia di sangue senza fine
Questo nuovo caso di cronaca nera scuote una città già segnata da recenti tragedie legate alla violenza di genere. Solo nel novembre scorso il tribunale si era pronunciato sul caso della giovane Aurora Tila, evidenziando come l’uso delle nuove tecnologie e delle chat fosse diventato uno strumento per monitorare uno stalking soffocante.
L’omicidio di oggi conferma nuovamente l’urgenza di un intervento strutturale sulla prevenzione dei reati contro le donne.
L’arresto nei campi
Si è conclusa la caccia all’uomo iniziata nel primo pomeriggio: i carabinieri di Piacenza hanno rintracciato e arrestato il marito della vittima, un 56enne di origine macedone, sospettato del brutale omicidio della moglie. L’uomo è stato intercettato dai militari a pochi chilometri dal luogo del delitto, mentre tentava di allontanarsi a piedi lungo una zona campestre alla periferia della città.
Al momento del fermo non avrebbe opposto resistenza e sarebbe stato trasferito in caserma per l’interrogatorio davanti al pubblico ministero.
Secondo i primi rilievi della scientifica, la donna sarebbe stata colpita mortalmente alla gola con un’arma da taglio, probabilmente al culmine di una violenta lite scoppiata per motivi di gelosia.
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