Uno “schiavo” nella stalla: processo ai genitori di un 11enne
Clamoroso processo in corso nel Trevigiano per i fatti avvenuti l'anno scorso
A 11 anni veniva svegliato all’alba per andare a lavorare nella stalla di famiglia e subiva violenze fisiche dal padre, che lo colpiva anche con una cintura: uno “schiavo”.
Uno “schiavo” nella stalla
I clamorosi dettagli, nel processo per maltrattamenti in corso nel Trevigiano nei confronti dei genitori del minore, residenti nella zona di Montebelluna.
L’inchiesta, partita nel marzo 2025 dopo una segnalazione arrivata dalla scuola frequentata dal bambino. Durante una conversazione in classe in occasione della festa del papà, le lacrime dell’11enne, scoppiato a piangere raccontando all’insegnante di sostegno le violenze subite in casa.
Il processo
Davanti al giudice, la docente ha riferito che il bambino le ha raccontato che il padre “gli dava le botte” quasi ogni giorno e utilizzava anche una cintura per colpirlo: uno “schiavo” nella stalla.
L’insegnante ha inoltre raccontato di un bambino a scuola con frequenti graffi e segni sul volto. Dopo alcuni approfondimenti, la madre gli aveva detto di giustificarsi sostenendo di essere caduto accidentalmente.
Nel procedimento, emerso pure che il bambino lavorava nella stalla di famiglia fin dalle prime ore del mattino. Gli investigatori hanno raccolto elementi attraverso intercettazioni audio e video effettuate all’interno dell’abitazione.
Le minacce
In una delle registrazioni acquisite agli atti, il padre dell’11enne urla al figlio: “Ti uccido”.
Nel corso dell’ultima udienza sono stati ascoltati, oltre all’insegnante di sostegno, anche la dirigente scolastica dell’istituto frequentato dal minore e gli agenti della polizia giudiziaria che hanno seguito le audizioni protette del bambino e le attività investigative.
Il minore è stato allontanato dalla famiglia e vive oggi in una struttura protetta. Il curatore speciale nominato per assisterlo si è costituito parte civile nel processo. Il procedimento proseguirà a settembre con l’ascolto dei testimoni della difesa.
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