Due bombe inesplose fuori una scuola a Napoli
Indagini in corso, varie le possibili piste
Allarme e forte preoccupazione nell’area metropolitana di Napoli dove le forze dell’ordine e gli artificieri sono dovuti intervenire con urgenza davanti al cancello d’ingresso di un istituto scolastico a seguito del ritrovamento di due ordigni artigianali inesplosi.
Bombe fuori una scuola
I congegni rudimentali, dotati di una notevole carica esplosiva e capaci di proiettare schegge a distanza, sono stati posizionati a ridosso dell’accesso principale, in un punto quotidianamente attraversato da centinaia di studenti, docenti e genitori.
Sul posto sono tempestivamente giunti i carabinieri e gli agenti della Polizia di Stato per mettere in sicurezza la zona e consentire la bonifica.
Gli investigatori della Squadra Mobile stanno attualmente vagliando diverse ipotesi sulla matrice dell’atto.
La pista principale porterebbe – quasi naturalmente – a alle dinamiche della criminalità organizzata e del racket estorsivo.
Non verrebbe tuttavia esclusa una seconda linea d’indagine, legata all’escalation delle “stese” e alle azioni dimostrative delle paranze giovanili.
In diversi quartieri partenopei, giovani affiliati utilizzano bombe carta potenziate per marcare la presenza sul territorio e sfidare le istituzioni nei pressi di strutture pubbliche.
I precedenti
Già registrati nella provincia napoletana altri casi, per esempio il grave incidente all’Istituto Rossini di Fuorigrotta, dove l’esplosione di un ordigno causò il ferimento di un docente. Confermano la pericolosità di un fenomeno in cui il confine tra l’intimidazione mafiosa e la bravata ad alto rischio si fa sempre più sottile.
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