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Economia

Al via le operazioni di spegnimento all’ex Ilva

L'annuncio dei sindacati, i lavori dureranno una settimana. Cosa succede ora

di Paolo Diacono -


Sono iniziate le operazioni di spegnimento degli altiforni all’ex Ilva di Taranto. Archiviata la battaglia giudiziaria, dopo l’ultimo atto sul ricorso rigettato in Cassazione, si spegne l’area a caldo dell’hub jonico. La comunicazione è arrivata dai sindacati. Che, a loro volta, sono stati informati dall’azienda sulle operazioni in corso. Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno fatto sapere che dei lavori si sta occupando la ditta Liz Italia. I cui dipendenti stanno procedendo a chiudere i bruciatori rimasti accesi per garantire il preriscaldo dell’impianto.

Al via le operazioni di spegnimento all’ex Ilva

Servirà almeno una settimana per completare l’intera procedura. Ma il dado è tratto. Gli altiforni dell’ex Ilva saranno spenti. E già entro la fine di questa settimana tutto sarà compiuto. Adesso, però, si attendono novità anche sugli altri fronti che son rimasti aperti. A cominciare da quello legato alle offerte per rilevare gli impianti della siderurgia nazionale. Per il momento, tutto resta in standby, in attesa di fare il punto della situazione e di capire gli scenari.

Federacciai: “Nessuna decisione è stata presa”

A parlare è stato Antonio Gozzi, presidente di Federacciai. Secondo cui, a fronte delle indiscrezioni pubblicate dai giornali, “quando la decisione sarà presa la comunicheremo”. Si riferisce, con ogni evidenza al futuro dell’impianto e dell’offerta avanzata dalla cordata italiana. “Nell’ultimo decreto si parla di riconversione ed è giusto che sui temi di riconversione le grandi partecipate industriali pubbliche siano chiamate ad a dire la loro e a dare il loro contributo”, ha affermato Gozzi. Mentre a Taranto i forni dell’ex Ilva vanno verso lo spegnimento.

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