Ecco le scuse di Ranucci a Nordio (e le giustificazioni non reggono)
Le parole del direttore di Report: "Ho detto che stavamo verificando"
Caso Nordio, adesso arrivano le scuse di Sigfrido Ranucci. Durante l’ultima puntata di Report, il conduttore ha si è “cosparso il capo di cenere” ma ha pure tentato una sorta di giustificazione. Le parole, pesanti e smentite da via Arenula con tanto di minaccia di causa, hanno fatto insorgere un caso politico (anche) perché sullo sfondo di uno dei temi più divisivi e dibattuti delle ultime settimane. Ossia la questione relativa alla grazia per l’ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti.
Le scuse di Ranucci a Nordio
Il direttore di Report ha detto in trasmissione di essere “caduto in un eccesso”. Ranucci ha spiegato: “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata, ecco che cosa ho detto: ’siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani”. La notizia non era confermata. E difatti è stata seccamente smentita. E Ranucci s’è trovato nella posizione scomoda di dover fare un passo indietro e di dover porgere le sue scuse al ministro Nordio.
“Ma stavamo verificando”
Il tentativo di trovare una giustificazione parte da un inciso: “Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo con il beneficio dell’inventario”. Un passo in avanti sicuramente imprudente per il direttore di Report. E così Ranucci si è trovato a formulare le sue scuse a Nordio pur tentando di salvare capra e cavoli: “Ora sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere, tuttavia non ho dato una notizia non verificata ma ho detto ’stiamo verificando una notizia’, che è una cosa un po’ diversa”. Peccato, però, che il dibattito politico non si nutra di sfumature. E adesso, se il ministro confermerà la sua volontà, della vicenda si occuperanno i tribunali.
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