Eclissi solare del 12 agosto: gli occhiali non bastano
Particolare prudenza si impone nei confronti di bambini e anziani, di chi presenta patologie oculari pregresse o di chi si è sottoposto di recente a interventi di chirurgia oftalmica
Eclissi solare parziale del 12 agosto: come proteggere la vista e prevenire la retinopatia solare.
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Eclissi solare: cosa fare?
Il cielo del 12 agosto regalerà anche in Italia uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’anno.
Nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, la Luna si frapporrà gradualmente tra la Terra e il Sole, regalando un’eclissi solare parziale di rara suggestione.
Le principali organizzazioni sanitarie internazionali rassicurano sul fatto che l’evento non provochi effetti collaterali sulla salute generale, sulla gravidanza o sulla nutrizione.
Ma l’attenzione della medicina preventiva si concentra interamente sulla tutela della vista.
Gli occhiali da sole? Non bastano
Guardare direttamente il disco solare senza schermi idonei, infatti, può causare lesioni retiniche irreversibili. Per questo motivo il ministero della Salute ha diffuso una serie di raccomandazioni fondamentali relative alla sicurezza oculare.
Il pericolo principale legato al fenomeno prende il nome clinico di retinopatia solare. Fissare il Sole anche per pochissimi secondi provoca un danno termico e fotochimico alle cellule della retina.
Questo tipo di lesione è particolarmente insidioso poiché la retina non possiede recettori del dolore. Perciò chi osserva l’eclissi a occhio nudo non avverte alcuna sensazione spiacevole nell’immediato.
Le conseguenze visive, come la comparsa di macchie scure al centro del campo visivo o una riduzione della nitidezza, possono manifestarsi a distanza di diverse ore. O persino di giorni dall’esposizione, diventando in molti casi permanenti.
Il rischio si moltiplica drasticamente in caso di osservazioni ripetute o prolungate nel tempo.
Ci vogliono gli occhialini da eclissi
Per proteggere gli occhi in maniera efficace non è possibile fare affidamento sui comuni dispositivi di protezione solare.
Il ministero della Salute chiarisce espressamente che gli occhiali da sole tradizionali, anche se sovrapposti in più lenti, non garantiscono alcun tipo di schermatura sufficiente dai raggi ultravioletti e infrarossi.
Risultano altrettanto pericolosi e del tutto inefficaci i metodi casalinghi come lastre radiografiche, vetri affumicati, pellicole fotografiche, occhiali da saldatore o l’osservazione diretta attraverso il mirino di fotocamere e cannocchiali privi di filtri professionali.
L’unico strumento sicuro per l’osservazione diretta è rappresentato dagli appositi occhialini per eclissi, identificati dalla certificazione di conformità alla norma internazionale ISO 12312-2.
Vanno indossati prima di rivolgere lo sguardo verso il cielo e da mantenere costantemente durante tutta la durata della visione.
Attenzione ai bambini e agli anziani!
I soggetti che richiedono la massima attenzione e vigilanza sono i bambini e i giovani. I loro occhi presentano strutture oculari più trasparenti e vulnerabili alla radiazione solare.
La loro naturale curiosità verso l’evento scientifico potrebbe spingerli a guardare il fenomeno senza precauzioni.
Per questa ragione le autorità sanitarie raccomandano una costante supervisione da parte degli adulti, che devono verificare l’uso corretto e continuativo dei visori certificati da parte dei più piccoli.
Particolare prudenza si impone anche nei confronti degli anziani, di chi presenta patologie oculari pregresse o di chi si è sottoposto di recente a interventi di chirurgia oftalmica.
Nel caso in cui si dovessero avvertire anomalie visive, annebbiamenti o disturbi della visione nelle ore o nei giorni successivi all’eclissi, la raccomandazione centrale rimane quella di consultare tempestivamente un medico oculista per un controllo approfondito.
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