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Carceri, emergenza: Forza Italia vuole un’indagine

L'indagine conoscitiva proposta alla Commissione Giustizia punta ad acquisire dati certi per intervenire su più fronti

di Dave Hill Cirio -

Enrico Costa


Emergenza carceri: Forza Italia chiede un’indagine conoscitiva alla Camera.

Emergenza carceri, Fi chiede un’indagine

I deputati di Forza Italia in Commissione Giustizia della Camera — Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis — hanno annunciato il deposito formale della richiesta. Chiedono un’indagine conoscitiva ampia e organica sulle condizioni del sistema carcerario italiano.

L’iniziativa punta a fotografare in modo oggettivo lo stato degli istituti di pena del Paese. E ad analizzare non solo le criticità strutturali, ma anche le problematiche relative alla sicurezza e all’esecuzione della pena.

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I numeri dell’emergenza

Il sovraffollamento supera il 139%. Alla base della richiesta avanzata dagli esponenti azzurri vi sono i dati forniti dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

La popolazione carceraria

Al 30 giugno scorso i detenuti nelle carceri italiane hanno raggiunto quota 64.773 presenze.

Il tasso di sovraffollamento

La densità all’interno degli istituti ha toccato il 139,5%.

Secondo i deputati azzurri, questo scenario incide negativamente sulle modalità di espiazione della pena e rischia di porsi in diretto contrasto con la Costituzione.

L’articolo 27 stabilisce, infatti, il principio della rieducazione del condannato e il senso di umanità delle pene.

Inoltre, la condizione attuale diverge dalle direttive del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti. Ed espone l’Italia al rischio concreto di aprire procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea.

Sicurezza, aggressioni ed egemonia criminale tra le sbarre

Nella nota, gli esponenti di Forza Italia mettono in evidenza la stretta correlazione tra il sovraffollamento e le condizioni di vita e lavoro negli istituti.

L’impatto sul personale e i suicidi

Il degrado delle strutture e il sovraffollamento alimentano il fenomeno dei suicidi e tentati suicidi tra la popolazione detenuta.

Fatti che si ripercuotono gravemente sullo stato di salute e di stress operativo degli agenti della polizia penitenziaria, costretti a lavorare sotto organico.

Le aggressioni agli agenti

I dati evidenziano un clima di costante tensione all’interno dei penitenziari, con 1.900 aggressioni subite dagli agenti nel corso del 2025.

La certezza della pena e la criminalità organizzata

Le difficoltà nel far rispettare la legge permettono spesso agli esponenti della criminalità organizzata di continuare a gestire affari e impartire ordini all’esterno.

Ciò avviene tramite l’introduzione illegale di sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e droni.

Gli obiettivi dell’indagine parlamentare

L’indagine conoscitiva proposta alla Commissione Giustizia punta ad acquisire dati certi per intervenire su più fronti.

Serve – affermano i deputati azzurri – monitorare lo stato di avanzamento dei programmi di edilizia carceraria. In più, verificare l’effettiva applicazione delle norme di sicurezza interne.

Ancora, garantire il principio della certezza della pena. Infine, interrompere i contatti illegali tra gli esponenti delle organizzazioni criminali reclusi e il mondo esterno.

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