Tutto aumenta: dai carburanti alle temperature, fino all'ombrellone e agli aerei. E sempre più italiani restano a casa
L’estate sta sfinendo. Ma la voglia di vacanza non se ne va. È iniziato quel periodo dell’anno in cui la maggior parte degli italiani prende la valigia e si dedica una settimana, forse due, di pausa. Con l’inizio di agosto è iniziata (anche) la stagione dei bollini neri. Sulla rete autostradale italiana, solo in questo fine settimana, si sono registrati più di 25 milioni di spostamenti. Un esodo, come si diceva una volta. A cui l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha inteso presentarsi “liberando” per quanto più possibile le strade. L’azienda ha chiuso i cantieri aperti e fino al 7 settembre saranno sospesi 1.175 lavori sui 1.414 complessivi che attualmente interessano le autostrade italiane.
Estate 2026: una strada di rincari
Spostarsi in auto, per gli italiani, non sarà facile. E no, non c’entrano le autostrade né i cantieri chiaramente. Il problema principale rimane quello legato ai prezzi dei carburanti. Che, in attesa di buone notizie (vere) da Hormuz, a scendere (davvero) non ci pensano proprio. Certo, si registra qualche leggero ritocco verso il basso. Ma quello che sta accadendo in Medio Oriente non sembra convincere più di tanto i mercati che, almeno per questo fine settimana, hanno deciso di non impegnarsi troppo lasciando così alti, sempre troppo, i prezzi delle materie prime. Un quadro che s’aggrava considerando, poi, il problema “regionale” europeo e cioè la sostanziale mancanza di raffinerie. Che si unisce agli attacchi degli ucraini alle infrastrutture russe, col risultato di complicare (e non poco) l’approvvigionamento di carburanti. Il resto, e questo è fin troppo chiaro, lo fa la speculazione finanziaria ed economica.
Rincari (e problemi) in volo
Non è andata molto meglio a chi ha scelto l’aereo per viaggiare. La questione dei prezzi dei biglietti sempre troppo alti rimane (sanguinosamente) aperta. I costi, dettati dal solito algoritmo, sono sempre elevati. Anche perché le compagnie, specialmente le (ex?) low cost, hanno escogitato nuovi metodi per spennare i clienti. Con i carburanti che costano di più, tutto sembra giustificato e giustificabile per far quadrare conti che non girano. Ora si paga pure la scelta del posto in cabina, anche se l’Ue ha imposto la scelta gratis, almeno per i bambini e (uno, non sia mai) dei genitori. Passa tutto come benefit. Sempre che, però, l’aereo effettivamente riesca a partire. Ci son stati problemi, in questo fine settimana, specialmente nei collegamenti per le isole. Ma, una volta tanto, non son dovuti all’annosa questione del jet fuel, per cui vale, sostanzialmente, lo stesso ragionamento fatto per il diesel e i carburanti per gli automobilisti. All’aeroporto di Catania, venerdì, ci son stati problemi legati all’eruzione dell’Etna mentre la rotta Roma-Cagliari ha visto la cancellazione di diversi voli da parte di Aeroitalia.
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Sempre più italiani restano a casa
Ma c’è pure un esercito di italiani, sempre più numeroso, che non parte. Non va da nessuna parte. Rimane in città o, nella migliore delle ipotesi, di dedica alle vacanze di prossimità. Un report di Federalberghi rivela che saranno ben 24,2 milioni i cittadini che non andranno in ferie. E passeranno l’estate a casa. Concedendosi, però, di volta in volta un’uscita. Magari a Ferragosto. Manco a dirlo, quasi il 53 per cento degli italiani che non andrà in ferie lo fa per ragioni economiche. La crisi morde e non ci sono abbastanza piccioli per pagare rincari, aumenti e paturnie malamente giustificate da un marketing sempre più aggressivo e sempre meno convincente. Addirittura l’11,2% ha rinunciato a causa dell’aumento dei prezzi, che ormai ritiene fuori budget. Il 6,6% degli italiani sposterà, invece, le vacanze in un altro periodo dell’anno. Meno affollato, meno caro, più accessibile.
I pensionati non viaggeranno
Secondo Federalberghi, saranno i seniores quelli che rinunceranno alle ferie più di tutti gli altri. Addirittura il 67 per cento dei pensionati resterà a casa. E la chiamano estate. L’alternativa alla settimana di vacanze è la passeggiata al parco, la puntatina in centro con gli amici, una mattinata (o una giornata per chi può) passata in piscina. Vacanze di prossimità, che non vuol dire necessariamente risparmio considerando che si spende un botto praticamente ovunque nel Paese dei lidi affollati, del caro ombrellone e della cucina patrimonio Unesco. L’estate sta sfinendo. Ma la crisi e la voglia di vacanza non se ne vanno.