Fermi a Catania, volevano assaltare i negozi
Le indagini dopo una protesta non autorizzata quattro giorni fa, le perquisizioni
Catania, blitz della polizia dopo una protesta non autorizzata: perquisizioni e sequestri.
Il corteo non autorizzato a Catania
Le forze dell’ordine sono intervenute a Catania a seguito delle indagini su una manifestazione non preavvisata. Era stata promossa nel centro storico della città nel pomeriggio del 20 ottobre scorso. L’operazione ha portato all’esecuzione di nove fermi preventivi e alla denuncia di sette persone.
Le verifiche sulle attività online e i sequestri
L’indagine, condotta dalla Digos e dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, si è concentrata sull’analisi in Rete. Le verifiche sul web, nei canali digitali e social network attraverso cui venivano veicolate le indicazioni da seguire nel corso del corteo.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le indicazioni diffuse in rete suggerivano dettagli operativi sui luoghi di ritrovo, l’abbigliamento da utilizzare e il potenziale utilizzo di oggetti atti a offendere. Per esempio, consigliavano di vestirsi di nero, sulle armi improprie da portare al seguito – mazze, tirapugni, fionde – e sui potenziali obiettivi, tra cui i grandi negozi.
I controlli domiciliari
le perquisizioni effettuate nelle abitazioni di sei indagati hanno portato al rinvenimento e al sequestro di materiale vario: una mazza metallica, un manganello telescopico, un pugnale e altri oggetti atti ad offendere. I sei soggetti sono stati denunciati per istigazione a delinquere.
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