Obama a valanga su Trump: “Arginare la sua follia”
"Un presidente esperto in truffe", la furia dell'ex Potus anche su Hegseth: "Poco serio"
È tornato Barack Obama e ne ha per tutti, a cominciare da Donald Trump. In Michigan, dove ha preso parte a un evento per tirare la volata alla corsa dei democratici in vista delle elezioni di mid-term, l’ex Potus ha sparato a palle incatenate contro il suo successore. “Dobbiamo arginare almeno in parte la sua follia”, ha arringato la folla Obama. “Dobbiamo far scattare quell’interruttore per portare un po’ di responsabilità in questo governo”, ha tuonato rivolgendosi all’attuale amministrazione in carica alla Casa Bianca.
Obama contro Trump
Barack Obama ha affrontato a viso aperto Donald Trump. “Non abbiamo mai visto un Presidente eccellere in vere e proprie truffe, a vostre spese, come questo”. E quindi ha tuonato. “Mai visto un presidente così intento a vendere favori in questo modo. Ora il partito sembra rappresentare un governo corrotto, o un governo inetto, o nessun governo”. Sull’Iran, Obama ha le idee chiare e ha ricordato che “ora ha potere di veto sullo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa il petrolio per raggiungere il mondo”. Infine una stilettata sui gusti estetici: “Ha fatto in modo che la Casa Bianca sembri una Cheesecake Factory aperta da Saddam Hussein”.
Strali incrociati sull’amministrazione
Non solo Trump, nel mirino di Barack Obama pure il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Che, secondo l’ex presidente dem, è un tipo “poco serio”, più “concentrato su questioni importanti come la forma della mascella e i livelli di testosterone delle truppe e la trasmissione in diretta delle esecuzioni”. E questo, ha spiegato Obama perché “è così che pensa si coltivi quello spirito guerriero virile”. Finita qui? Manco per sogno. “Si sistema i capelli perché è così che si presentano i guerrieri ma il problema è che alla fine si è costretti a pagare il prezzo della loro mancanza di serietà”.
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