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Cronaca

Garlasco, nei diari di Sempio il riferimento a Giovanni Ferri: riaperta indagine sulla morte del pensionato

di Claudia Mari -


Un cognome “Ferri”, accostato al diminutivo “Ale” sarebbe comparso tra gli appunti sequestrati ad Andrea Sempio nel maggio 2025. Il riferimento potrebbe riguardare Giovanni Ferri, il meccanico in pensione di 88 anni trovato morto nel 2010 a Garlasco, all’interno di un’intercapedine in via Mulino. La vicenda torna ora sotto la lente degli investigatori, dopo l’apertura di un nuovo fascicolo per chiarire le circostanze del decesso.

La notizia è stata rilanciata dal programma televisivo Mattino Cinque, che ha mostrato alcune immagini delle pagine dei diari. Il nome “Ferri” sarebbe leggibile accanto ad altre annotazioni, tra cui la parola “Ale”, il cui significato resta da chiarire.

Sempio, già indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, aveva i diari nella propria abitazione di Voghera. I documenti erano stati sequestrati dagli inquirenti il 14 maggio 2025 nell’ambito delle attività investigative.

La morte di Ferri torna sotto esame

Il decesso di Giovanni Ferri, avvenuto nel 2010, era stato inizialmente considerato un suicidio. Nei giorni scorsi, tuttavia, la Procura ha aperto una nuova indagine contro ignoti con l’ipotesi di omicidio volontario, con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto all’anziano.

Tra gli accertamenti disposti figurano le analisi genetiche sul manico di un coltello e sui fazzoletti sporchi di sangue trovati vicino al corpo. Gli esami dovranno contribuire a chiarire gli elementi ancora oscuri della vicenda e a verificare eventuali nuove piste investigative.

La richiesta della famiglia

L’avvocato Fabrizio Gallo, che assiste la vedova di Ferri, intende chiedere al pubblico ministero titolare del fascicolo di ascoltare Andrea Sempio. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sul possibile significato delle annotazioni presenti nei diari.

Per ora, il collegamento tra gli appunti e la morte del pensionato rimane un’ipotesi da verificare. Saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire se esistano elementi concreti per approfondire un eventuale legame tra le due vicende.


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