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Frigo hackerati in Svezia e Belgio dopo la Francia

In risposta all'escalation continentale, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha emanato per l'Italia direttive urgenti.

di Dave Hill Cirio -


L’allarme informatico che ha investito la grande distribuzione europea compie dopo la Francia un balzo in avanti in Svezia e Belgio.

Hacker all’attacco dei frigo

Prima, il grave precedente registrato in Francia, dove la manomissione da remoto degli impianti di refrigerazione ha mandato in tilt oltre 500 punti vendita di Intermarché, Netto, Carrefour, Monoprix, E. Leclerc e Coopérative U. Ora, una nuova ondata di cyberattacchi ha colpito le catene di supermercati in Svezia e Belgio.

In territorio svedese l’intrusione ha preso di mira i banchi frigo dei marchi Ica e Coop. In Belgio la violazione ha interessato i punti vendita del gruppo Ahold Delhaize, già toccato da disservizi nei Paesi Bassi.

I criminali informatici si sono infiltrati da remoto nei controller di regolazione e nei sistemi di allarme degli impianti frigoriferi, alterandone le impostazioni di sicurezza ed eseguendo cicli di sbrinamento forzato a negozio chiuso.

I danni

Questa manomissione ha spinto le apparecchiature a raggiungere temperature anomale fino a 55 °C. Csì, innescando il rapido deterioramento di grandi quantitativi di cibo fresco e surgelato per un danno stimato in milioni di euro.

A confermare la gravità dell’impatto sul campo, le testimonianze del personale raccolte dal quotidiano svedese Aftonbladet.

I lavoratori hanno riferito che i pirati informatici sono riusciti a violare il sistema di allarme dei frigoriferi modificandone i parametri. L’attacco ha costretto i negozi a mandare al macero tonnellate di alimenti compromessi e a mettere in vendita a metà prezzo i soli prodotti scongelati ritenuti ancora commestibili.

L’ondata di incursioni dimostra come la minaccia cyber stia bersagliando i dispositivi di Operational Technology e le tecnologie IoT, in particolare i controllori industriali Danfoss delle serie AK-SM e AK-SC. Dispositivi spesso lasciati visibili su Internet attraverso la teleassistenza delle ditte di manutenzione terze, con credenziali di fabbrica e in assenza di segregazione di rete

In risposta all’escalation continentale, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha emanato per l’Italia direttive urgenti.

Rimane tuttavia aperta una criticità normativa già registrata dal Parlamento. La legge di recepimento della Direttiva del 2024 garantisce la protezione dei grandi snodi della filiera alimentare ma lascia privi di obblighi diretti di sicurezza la maggior parte dei punti vendita al dettaglio.

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