Il generale Burgio per Milano: Vannacci ha deciso
Il leader di Futuro Nazionale rompe la bolla di indugi dei due schieramenti principali per la corsa a Palazzo Marino
Carmelo Burgio, 23 anni fa comandante dei carabinieri in Iraq
Milano 2027: Vannacci lancia il generale Carmelo Burgio come candidato sindaco di Futuro Nazionale.
Burgio: un generale per Milano
Dal palco della Versiliana, l’annuncio ufficiale per la corsa a Palazzo Marino. L’eurodeputato e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha indicato il generale dei carabinieri in congedo Carmelo Burgio come candidato sindaco del movimento per le prossime elezioni comunali di Milano.
L’annuncio segna una mossa strategica incentrata sul tema della sicurezza urbana e del contrasto al degrado nelle periferie milanesi.
Le parole di Vannacci: “Un uomo abituato ad avere successo”
Durante il suo intervento, Roberto Vannacci ha introdotto la figura del candidato definendolo un “collega, un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni” che ha “dedicato la sua vita all’Italia, alla sicurezza e alla sua patria”.
Entrando nel merito della scelta per la guida del capoluogo lombardo, Vannacci ha sottolineato l’approccio e la determinazione dell’ex alto ufficiale.
La lotta alle mafie
“Carmelo Burgio sarà il nostro candidato sindaco a Milano. E’ innanzitutto un paracadutista e quindi è abituato a fare cose che altri non fanno. E’ abituato ad avere successo dove altri falliscono. E’ una persona che ha una grandissima esperienza nel campo della sicurezza. Ha comandato le province di Trapani e Caserta. A Caserta ha lottato assiduamente contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate che gli hanno consentito di raggiungere dei risultati incredibili. E proprio lui ha ottenuto di poter operare con un reggimento paracadutisti in appoggio. E sono convinto che se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo! Saprebbe come farlo senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli…”.
Obiettivo sicurezza
Il leader di Futuro Nazionale ha poi ribadito la centralità del dossier sicurezza e il ripristino del presidio statale nelle aree critiche delle città italiane.
“Ho già detto altre volte questa cosa di Rogoredo – lo ripeto perché per me è un chiodo fisso. E poi passeremo dopo Rogoredo a Scampia o a qualche altra località dove c’è bisogno di far tornare lo Stato in possesso della sovranità”.
Chi è Carmelo Burgio: dalla lotta alle mafie all’impegno all’estero
Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, Carmelo Burgio vanta un lungo curriculum militare e investigativo nei reparti d’élite e territoriali dell’Arma.
Nato ad Agrigento nel 1956 e formatosi all’Accademia Militare di Modena, ha prestato servizio nel 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e ha guidato il Gruppo di Intervento Speciale, i Gis.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi operativi di primissimo piano, guidando i comandi provinciali di Trapani e Caserta negli anni di massima pressione della criminalità organizzata.
E ha partecipato a numerose missioni internazionali all’estero, tra cui Bosnia, Albania, Iraq a Nassiriya e Afghanistan.

Prima del congedo per raggiunti limiti di età, avvenuto nel 2022, ha retto il Comando Interregionale “Pastrengo” a Milano e il “Podgora” a Roma.
Oggi in pensione dal servizio attivo, Burgio svolge attività di saggista, conferenziere e divulgatore sui temi della storia militare, della leadership e delle strategie di sicurezza.
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