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Infantino: nuove ombre di scandalo e tensioni

Secondo la ricostruzione del Telegraph, Infantino avrebbe intrattenuto una relazione sentimentale con una dipendente, favorendone la carriera interna

di Daniel Walker -


Nuove ombre su Gianni Infantino: lo scandalo e le tensioni ai vertici della Fifa.

Infantino: l’inchiesta del Telegraph

Si addensano nuove nuvole nere sulla figura del presidente della Fifa Gianni Infantino. Già al centro di accese tensioni istituzionali — in particolare con l’Uefa —, il dirigente svizzero finisce ora nel mirino di un’inchiesta giornalistica.

E’ pubblicata dalla testata britannica The Telegraph, che rivela presunti favoritismi e una maxi-buonuscita concessa a spese della Federcalcio europea ai tempi in cui Infantino ne ricopriva la carica di segretario generale.

Allo stesso tempo, si acuisce lo scontro politico in vista della sua candidatura per un quarto mandato alla guida del calcio mondiale, con la FifaA costretta a intervenire con una nota ufficiale per blindare il proprio statuto.

Le liquidazioni all’amante e le accuse di favoritismo

Secondo la ricostruzione fornita dal Telegraph, basata su testimonianze di ex colleghi e dirigenti Uefa, Infantino (sposato e padre di quattro figli) avrebbe intrattenuto una relazione sentimentale con una dipendente della federazione, favorendone la carriera interna con una promozione.

Dopo l’uscita della donna dall’organizzazione, l’Uefa avrebbe inoltre finanziato il suo percorso di studi con un Mba presso una business school locale, erogandole contestualmente una buonuscita a sei cifre.

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Le reazioni dei protagonisti e la nota ufficiale dell’Uefa

Tranchant la replica giunta dallo staff del presidente della Fifa. Un portavoce ha dichiarato che: “il presidente nega con forza ogni addebito”. E definisce le ricostruzioni della testata britannica come “categoricamente false e diffamatorie”.

L’Uefa è invece intervenuta con una dichiarazione ufficiale che conferma i passaggi economici, pur rivendicandone la piena regolarità procedurale per gli standard dell’epoca.

“Siamo a conoscenza delle accuse e possiamo confermare che è stato effettuato un pagamento di fine rapporto alla persona in questione. Unito al pagamento delle tasse per un corso Mba presso una business school locale. Il pagamento era conforme alle normative vigenti all’epoca per il personale in uscita. Tali regolamenti sono stati inaspriti dal 2016, le attuali norme relative al personale si applicano a tutti i dipendenti della Uefa a qualsiasi livello. E rispecchiano quelle di un’organizzazione moderna e di alto profilo”.

Stando a quanto ricostruito dal quotidiano inglese, anche l’allora presidente dell’Uefa Michel Platini, scoperto il legame, avrebbe preteso una dura reazione per poi avvallare la soluzione della liquidazione.

Interpellato dai giornalisti, l’ex campione francese ha scelto di non rilasciare dichiarazioni.

Scontro sul quarto mandato: la nota di chiusura della Fifa

Parallelamente al fronte giudiziario e mediatico, si fa sempre più aspra la battaglia politica per il controllo della governance del calcio globale. Con la candidatura di Infantino per il quarto mandato all’orizzonte, il malumore crescente di diverse federazioni europee. La Fifa ha diffuso una nota per stroncare sul nascere qualsiasi ipotesi di manovre elettorali parallele.

“La Fifa non sosterrà, agevolerà né tollererà alcun processo relativo all’elezione del presidente che sia incompatibile con lo Statuto della Fifa, le procedure democratiche e il quadro di governance stabilito”.

L’organo di governo del calcio mondiale ha ribadito che Infantino è stato “eletto democraticamente dalle federazioni affiliate alla Fifa” e continua a esercitare il proprio ruolo nel pieno rispetto del mandato ricevuto.

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