Giacomoni: “Piano casa, giovani e innovazione: il piano Consap”
Parla il presidente: "Investire sulle persone significa farlo sul futuro dell'Italia ed è questa la nostra missione"
Quando si parla d’economia non si parla solo di soldi. Ma di visioni. Progetti e sociale. Con il Piano Casa che diventa legge, Consap si prepara a recitare un ruolo decisivo. A L’identità il riconfermato presidente Sestino Giacomoni presenta le linee guida del prossimo mandato.
Presidente Giacomoni, inizia un nuovo mandato alla presidenza di Consap. Quali sono gli obiettivi e i traguardi fissati?
“Ringrazio il Ministro dell’Economia e il Governo per la fiducia rinnovata ed i consiglieri uscenti per la strada percorsa insieme nel primo triennio precedente, con grandi risultati. Questo nuovo mandato rappresenta per me motivo di grande responsabilità e l’opportunità di proseguire un percorso di profonda innovazione avviato negli ultimi tre anni. L’obiettivo è consolidare Consap come uno dei principali strumenti operativi dello Stato nell’attuazione delle politiche pubbliche a sostegno di famiglie, giovani e imprese. Vogliamo continuare a semplificare i processi, accelerare la digitalizzazione, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare il rapporto con cittadini, istituzioni e sistema bancario. Il Nuovo Fondo Studio, a esempio, è stato completamente ripensato in chiave digitale per rendere più semplice e veloce l’accesso ai finanziamenti destinati agli studenti. Anche perché per i giovani di oggi la banca è lo smartphone. Basterà accedere a www.consap.it. La procedura è interamente online tramite autenticazione con Spid o Cie, con verifica preventiva dei requisiti sul portale dedicato, mentre è richiesta una sola visita in banca esclusivamente per la firma del contratto. Il Fondo mantiene inoltre la natura di strumento rotativo, alimentandosi nel tempo attraverso i rimborsi dei finanziamenti concessi, a garanzia della sostenibilità della misura. I risultati ottenuti dimostrano che questa è la strada giusta: abbiamo registrato una significativa crescita dell’attività, migliorato l’efficienza gestionale e riportato Consap a una solida redditività. Ora vogliamo fare un ulteriore salto di qualità, sviluppando nuovi strumenti di garanzia e valorizzando sempre di più il ruolo sociale di Consap”.
Il Piano Casa è legge. Sarà la svolta per l’eterna emergenza abitativa?
“Il Piano Casa rappresenta un passaggio molto importante perché affronta il tema dell’abitare con un approccio strutturale e non emergenziale. Naturalmente nessun singolo intervento può risolvere da solo un problema così complesso, ma il Piano introduce strumenti che favoriscono l’accesso alla casa, soprattutto per giovani e famiglie. In questo contesto il ruolo di Consap diventa ancora più strategico, perché il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui le politiche abitative possono tradursi in opportunità concrete. Favorire l’accesso al credito significa consentire a migliaia di persone di costruire un progetto di vita e contribuire alla crescita economica del Paese. Come diceva T.S. Eliot, tra i maggiori poeti del XX secolo, ‘Casa è dove si comincia’”.
Dal 2014 è attivo il Fondo Prima Casa. Adesso, con il Piano, cosa cambia?
“Il Fondo Prima Casa ha già dimostrato la propria efficacia: dalla sua istituzione ha consentito a oltre 568 mila famiglie di acquistare la prima abitazione e solo negli ultimi tre anni sono stati garantiti circa 250 mila mutui per oltre 25 miliardi di euro. Con il nuovo quadro normativo il Fondo diventa ancora più centrale. Il rifinanziamento pluriennale offre stabilità agli operatori e rafforza la collaborazione con il sistema bancario. Continueremo a garantire i giovani under 36, le giovani coppie, le famiglie numerose e i nuclei monogenitoriali, assicurando procedure sempre più rapide e digitalizzate. Grazie ad un emendamento approvato nell’ambito del Decreto-legge Piano Casa. Anche le persone con disabilità permanente e i nuclei familiari che convivono con familiari disabili potranno accedere alla garanzia dell’80% concessa da Consap per l’acquisto della prima abitazione. La norma prevede, infatti, l’inclusione tra i beneficiari delle persone con disabilità permanente e dei componenti di nuclei familiari nei quali conviva da almeno due anni un familiare con disabilità permanente, figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente”.

Casa, mutui e assicurazioni: cosa succede ora?
“Oggi il mercato richiede un approccio sempre più integrato. L’accesso al mutuo non può essere considerato separatamente dagli strumenti di tutela del patrimonio familiare e dalla gestione del rischio. Consap svolge proprio questa funzione di equilibrio tra interesse pubblico e mercato, offrendo garanzie che consentono alle banche di concedere credito anche a soggetti che altrimenti ne sarebbero esclusi. Parallelamente cresce l’attenzione verso la prevenzione dei rischi, la sostenibilità degli investimenti e la protezione delle famiglie, elementi destinati ad assumere un peso sempre maggiore anche nel settore assicurativo. L’evoluzione del settore assicurativo in Italia si avrà solo nel momento in cui riusciremo a diffondere nel nostro Paese una seria cultura assicurativa come ha sottolineato ieri il Presidente Liverani, nel corso del suo intervento all’assemblea annuale dell’Ania. Purtroppo, tra gli italiani c’è ancora troppa diffidenza: 7 su 10 ritengono che sia inutile assicurarsi. La pensano come Arthur Bloch, scrittore americano: “una polizza assicurativa copre tutto, tranne quel che accade. Occorre ribaltare questa convinzione, facendo comprendere che l’assicurazione non è una tassa ma una protezione anche contro i rischi catastrofali. Proprio per questo, presso Consap è stato di recente istituito il ruolo dei periti assicurativi per i danni catastrofali. I periti Cat-nat svolgono un ruolo sociale molto importante: la ricostruzione post-calamità inizia grazie al loro lavoro; senza una perizia, infatti, la procedura per i risarcimenti non può partire. L’obiettivo deve essere integrare stabilmente assicurazione, prevenzione e pianificazione territoriale in un’unica strategia nazionale di gestione del rischio: solo così l’assicurazione potrà essere pienamente riconosciuta come infrastruttura sociale e il Paese potrà finalmente compiere il passaggio da una cultura della riparazione a una cultura della prevenzione”.
Per un piano che inizia, uno che s’avvia alla fine: il Pnrr è agli sgoccioli, quale è il bilancio preventivo per Consap?
“Il Pnrr è una straordinaria occasione di modernizzazione della pubblica amministrazione e anche Consap ha contribuito a questo processo, soprattutto sul fronte della digitalizzazione e della semplificazione amministrativa. Il bilancio è certamente positivo. Abbiamo accelerato l’innovazione tecnologica, migliorato l’efficienza dei processi e rafforzato la capacità operativa della società. Ma il vero successo sarà trasformare questi risultati in un patrimonio permanente. La sfida dei prossimi anni sarà consolidare quanto realizzato e continuare a investire nell’innovazione anche oltre il Pnrr”.
Viviamo un’epoca complessa, la corsa al digitale e all’innovazione è vissuta come l’unica chance di sopravvivere in un mondo (economico) sempre più competitivo e diviso. Quale è, dal vostro punto di vista, la situazione e cosa c’è ancora da fare?
“La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una condizione indispensabile per garantire efficienza, trasparenza e competitività. In questi anni abbiamo investito molto nell’innovazione, realizzando piattaforme digitali come MyConsap e ripensando completamente l’esperienza dei cittadini e degli intermediari. Tuttavia, la tecnologia, da sola, non basta. Serve una pubblica amministrazione capace di utilizzare l’innovazione per semplificare davvero la vita delle persone. Digitalizzare significa ridurre tempi, eliminare burocrazia, migliorare l’accessibilità dei servizi e mettere il cittadino al centro. È questa la direzione che continueremo a seguire”.
Sbaglia chi crede che si parli solo di soldi. Gli investimenti sembrano avere sempre più un ruolo sociale più che decisivo in un’era di crisi. Quale è la visione di Consap?
Sono pienamente d’accordo. Dietro ogni fondo gestito da Consap non ci sono semplicemente numeri o procedure amministrative, ma persone, famiglie e progetti di vita. Una garanzia pubblica non è solo uno strumento finanziario: è un investimento nella fiducia, nell’inclusione e nella crescita del Paese. Lo dimostrano il Fondo Mutui Prima Casa, che aiuta migliaia di giovani a costruire una famiglia e il Nuovo Fondo Studio, che consente ai ragazzi di investire nella propria formazione anche in assenza di garanzie patrimoniali. Ho assunto durante il Trentennale di Consap nel 2023 con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’impegno di lavorare al rilancio del Fondo Studio, il fondo per l’accesso al credito degli studenti meritevoli. Oggi posso dire con orgoglio che quella promessa è stata mantenuta: il Nuovo Fondo Studio Consap è operativo e il procedimento è integralmente digitalizzato, basta andare sul sito www.consap.it. Ai giovani dico: studiate e puntate al merito, con almeno 75/100 alla maturità o 100/110 alla laurea triennale si può accedere alla garanzia pubblica del 70% concessa da Consap, che consente di ottenere finanziamenti fino a 50 mila euro per studiare in Italia e fino a 70 mila euro per percorsi all’estero. Il Fondo è destinato non solo agli studenti universitari, ma anche a chi sceglie percorsi ITS Academy, AFAM, master e corsi di lingua. Vogliamo offrire ai giovani un’opportunità concreta per continuare a formarsi. Se l’ostacolo è economico, oggi lo Stato è al loro fianco. Il rilancio del Fondo Studio ha ricevuto il plauso anche del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che ha riconosciuto il forte valore sociale e culturale dell’iniziativa, definita “lungimirante perché i giovani rappresentano un patrimonio prezioso da tutelare e valorizzare e investire su di loro significa investire sul futuro del Paese”. Il ruolo sociale di Consap è tangibile anche in tante altre iniziative, come i fondi dedicati alle vittime della mafia, dell’usura e dei reati violenti e alle vittime della strada, dove il valore sociale dell’intervento pubblico è ancora più evidente. La mia visione è quella di una Consap sempre più moderna, efficiente e vicina ai cittadini, capace di trasformare la garanzia pubblica in uno strumento di sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione del merito. La nostra missione è trasformare le norme, un’opportunità concreta per i cittadini, accompagnando i giovani nel costruire il proprio futuro. Investire sulle persone significa investire sul futuro dell’Italia ed è questa la missione che continuerà a guidare il nostro lavoro, così come abbiamo ribadito ieri nel corso del mio primo Cda in cui sono state conferite le deleghe al nuovo Ad Alessandro Moricca”.
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