L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Passata la bufera sui dati Istat, il Governo guarda alla manovra

di Giuseppe Ariola -


Il giorno dopo quella che in molti avevano interpretato come l’inizio della bufera, è tornata la calma sullo stato di salute dell’economia e anche su quello del governo. A contribuire al ripristino della quiete è stato direttamente il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il question time alla Camera ha fornito al titolare del Mef l’occasione di fare alcune precisazioni sui conti pubblici dopo la pubblicazione dei dati Istat sul rapporto tra deficit e Pil. Ma anche di commentare quelli Ocse, le cui previsioni vedono una crescita dell’economia italiana, oltre che di anticipare le direttrici rispetto alle quali il governo intende muoversi con la prossima Manovra.

Giorgetti non ha negato che ci troviamo in una “fase estremamente complicata”, ma ha sottolineato come altri paesi europei “stanno in condizioni assai peggiori”. Oltretutto, ha aggiunto, depurando “il dato del debito pubblico sul Pil dalle rate di cassa sul Superbonus” alle quali ha dovuto far fronte il governo, il quadro sarebbe stato ben diverso. Dunque, almeno stando alle parole del ministro, in vista della legge di bilancio c’è quantomeno una timida fiducia di poter intervenire con le misure messe in cantiere dalla maggioranza.

Irpef, bollo auto e il pressing di Salvini: la manovra di Giorgetti

In attesa di una “sintesi” Giorgetti ha confermato l’intenzione di ridurre l’aliquota Irpef per i redditi fino a 60mila euro, così da alleggerire il ceto medio, obiettivo che il governo insegue da tempo. Anche l’ipotesi di rendere strutturale lo stop al bollo auto – al momento previsto per il solo 2027 – resta in campo, al pari della volontà di intervenire sulla detassazione degli aumenti salariali dei lavoratori più giovani.

Ovviamente Giorgetti non ha scoperto tutte le carte. Anche perché una volta predisposti i vari interventi che entreranno nella Manovra bisognerà vedere cosa effettivamente resterà e cosa dovrà necessariamente uscire dopo il consueto braccio di ferro tra i partiti di maggioranza. E questo dipenderà da quanto la coperta sarà corta, ma anche da come il governo deciderà di muoversi nel tentativo di recuperare quante più risorse possibili.

L’idea della necessità di mantenere una linea prudente per tenere i conti in ordine non sembra infatti entusiasmare tutti. A partire da Matteo Salvini che dopo aver evocato l’ipotesi di ricorrere allo scostamento di bilancio ha rilanciato la necessità di una manovra “coraggiosa”. “Occorrono soldi”, ha aggiunto il leader della Lega auspicando “che nessuno abbia in testa di fare una legge di bilancio al risparmio, perché sarebbe un problema anche post Pnrr”.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA


Torna alle notizie in home