“La Russia prepara attacchi con droni contro l’Italia”
Nel mirino anche Spagna e Francia. I dettagli dell'informativa sono emersi a seguito della visita riservata compiuta a Mosca dal direttore della Cia John Ratcliffe
Allarme Cia nel Mediterraneo: “Mosca prepara attacchi con droni contro Italia, Spagna e Francia”. Un’informativa di intelligence ad altissimo rischio, condivisa nei giorni scorsi dalla agenzia Usa con i principali governi europei, riaccende la tensione sul fronte della guerra ibrida russa nel Mediterraneo.
L’allarme Cia
Secondo quanto rivelato dal quotidiano spagnolo El Mundo e rilanciato dalle principali agenzie di stampa internazionali e dai media statunitensi, i servizi segreti americani avrebbero avvertito le cancellerie di Roma, Madrid e Parigi della preparazione di potenziali attacchi o azioni dimostrative condotte con droni kamikaze russi contro infrastrutture critiche costiere e snodi marittimi.
Come avverrebbero gli attacchi e quali vettori sono coinvolti
L’allarme dell’intelligence statunitense descrive un piano basato sulla massima mimetizzazione strategica per garantire al Cremlino la possibilità di negare ogni responsabilità.
I vettori: i droni Gerbera
Le valutazioni della Cia indicano l’impiego dei droni suicidi di fabbricazione russa Gerbera, velivoli dal costo contenuto con un raggio d’azione compreso tra 300 e 600 chilometri e in grado di trasportare una carica esplosiva fino a 5 chilogrammi.
Pur non avendo una potenza tale da distruggere grandi installazioni complesse, l’impatto potrebbe causare incendi mirati, blocco di porti, aeroporti o nodi di telecomunicazione, con ripercussioni economiche e mediatiche devastanti.
Le piattaforme di lancio sul mare
La particolarità della minaccia risiede nella modalità di ingaggio. Non trattandosi di attacchi lanciati dal territorio russo o bielorusso, i droni verrebbero stivati ed esplosi all’interno di normali container commerciali montati su imbarcazioni civili battenti bandiera di comodo o navi della cosiddetta “flotta ombra” di Mosca in navigazione nel Mediterraneo o nell’Atlantico.
Obiettivi in Italia e nel Mediterraneo occidentale
Il mirino sarebbe puntato su infrastrutture energetiche costiere, rigassificatori, rotte commerciali strategiche e nodi di comunicazione sottomarini situati lungo le coste di Italia, Francia e Spagna, paesi chiave per il controllo del traffico navale e degli approvvigionamenti energetici europei.
Il contesto dell’allarme, la missione di Ratcliffe a Mosca e il silenzio del Cremlino
I dettagli dell’informativa sono emersi a seguito della visita riservata compiuta a Mosca dal direttore della Cia John Ratcliffe. Nel corso dell’incontro con i vertici dell’intelligence russa, il capo dei servizi americani avrebbe recapitato un avvertimento perentorio. Stop immediato ad azioni di sabotaggio ibrido ed evitando qualsiasi attacco, diretto o indiretto, sul territorio dei paesi membri della Nato.
Dagli Stati Uniti, la portavoce del Cremlino e le fonti ufficiali di Mosca hanno bollato le ricostruzioni dei media americani ed europei come “storie d’orrore prive di qualsiasi aderenza alla realtà”. Così, destinate unicamente a giustificare l’aumento delle spese militari in Europa.
Le autorità italiane e quelle francesi e spagnole hanno innalzato il livello di allerta e rafforzato il pattugliamento navale e la sorveglianza aerea sui canali di navigazione nel Mediterraneo.
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