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Giorgetti non teme le agenzie di rating: “Italia è stabile”

Il "sogno" proibito della A, la differenza con quanto sta accadendo in Francia

di Martino Tursi -


A differenza del suo “collega francese”, il ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti non teme le agenzie di rating. Da qui a qualche settimana, orientativamente per la metà del mese prossimo di novembre, dovrebbe arrivare il giudizio di Standard & Poor’s sulla tenuta dei conti e sulle prospettive dell’Italia. A differenza di quanto accaduto a Parigi, dove l’attesa del rating di Moody’s è stata vissuta come un calvario e la conferma del giudizio Aa3 come un’inattesa benedizione, Giorgetti si dice tranquillo. Anzi, sicuro. Nei limiti del possibile.

Giorgetti non teme le agenzie di rating

Le parole del ministro all’Economia al Forum Moneta. Giorgetti ha detto chiaramente di pensare che “il rating potrà essere confermato”. Ma non ha nascosto ambiziosi più elevate. “Ovviamente il sogno è un altro – ha affermato il capo del Mef – però sono realista e purtroppo la crisi in Medio Oriente non ci aiuta”. Il sogno a cui fa riferimento Giancarlo Giorgetti è il ritorno in serie A dell’Italia. Se avvenisse, sarebbe un’importante notizia e lo aiuterebbe a blindare una manovra che già si annuncia sparagnina e carica di possibili temi di tensione.

“L’Italia è un Paese stabile”

Ma non c’è bisogno di una A per rendere orgoglioso Giorgetti: basta già, e non è certo poco considerando la storia economica italiana, affrontare con serenità le scadenze con le agenzie di rating. “Quello che si percepisce sui mercati e negli ambienti finanziari che l’Italia è un Paese stabile. Poi scherza. “La nuova legge elettorale è congegnata, appunto, per dare stabilità a chi vincerà le prossime elezioni. Naturalmente tutti sperano, anche le agenzie di rating- no, scherzo scherzo- che vinciamo noi, però, questo è un fattore importante”. Quindi torna serio. “In giro per l’Europa, ci sono tanti governi di minoranza, tanti governi in difficoltà e tante situazioni che non sono assolutamente paragonabili a quelle alla situazione italiana. Questo è un ulteriore elemento di grande vantaggio in questo momento”.

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