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Giro d’Italia 2026: colpi di scena, la nuova salita, il gossip

A sole tre settimane dal via, torna a far parlare di sé con modifiche sostanziali che promettono di rimescolare le carte

di Giorgio Brescia -


A sole tre settimane dal via, il Giro d’Italia 2026 torna a far parlare di sé con modifiche sostanziali che promettono di rimescolare le carte. La “Corsa Rosa”, che scatterà l’8 maggio dalla Bulgaria, ha appena subito un restyling strategico. Gli organizzatori hanno inserito una nuova asperità nella tappa ligure e modificato l’iconico arrivo di Napoli.

Le novità dell’ultimo minuto

La notizia del giorno riguarda l’11esima tappa del Giro d’Italia 2026(Porcari-Chiavari): il percorso originale è stato rivisto con l’inserimento di una salita aggiuntiva nel finale che taglierà fuori i velocisti puri, favorendo i “finisseur” e gli uomini di classifica.

Novità anche per la sesta frazione: a Napoli non si passerà più per Fuorigrotta, ma il traguardo sarà nell’imponente cornice di Piazza del Plebiscito, rendendo l’arrivo uno dei più scenografici di sempre.

Un percorso per scalatori puri

Confermato il via internazionale da Nessebar in Bulgaria e l’unico “sforzo” contro il tempo nella cronometro Viareggio-Massa di 40 km. Il cuore della sfida resterà però l’alta montagna. Il Passo Giau si conferma Cima Coppi, mentre cresce l’attesa per lo sconfinamento svizzero a Carì e il tappone di Pila.

Gossip e big in gara

I “rumors” del gruppo vedono un Jonas Vingegaard in forma smagliante, pronto a sfidare il blocco italiano guidato dal giovane Giulio Pellizzari. C’è curiosità anche per il ritorno di Richard Carapaz, operato di recente ma confermato al via.

Il gran finale? Una passerella trionfale a Roma il 31 maggio, con il Colosseo a fare da sfondo all’ultima Maglia Rosa.


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