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Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Quando le vittime sono i pazienti: il caso di Harold Shipman, Dottor Morte

di Francesca Petrosillo -


Harold Shipman è stato uno dei criminali più noti e controversi della storia contemporanea, che ha influito sul cambiamento del sistema sanitario britannico.
Nato il 14 gennaio 1946 nel Nottinghamshire, ha vissuto un’infanzia segnata da un forte legame con la madre, morta di cancro ai polmoni quando lui era ancora adolescente. Questo evento lo ha profondamente colpito e ha influenzato il suo rapporto con la medicina, soprattutto per il modo in cui la morfina aveva alleviato le sofferenze materne.

Harold Shipman, la biografia del Dottor Morte

Dopo aver studiato medicina presso l’Università di Leeds, Shipman è diventato medico di base e ha iniziato a lavorare nel sistema sanitario britannico. Durante la sua carriera, ha esercitato in diverse strutture, fino a stabilirsi come medico di famiglia nella cittadina di Hyde, dove è diventato una figura rispettata dalla comunità.
Tuttavia, già negli anni Settanta ha mostrato comportamenti problematici: è stato infatti scoperto mentre falsificava prescrizioni di farmaci oppiacei per uso personale, episodio che ha portato a una multa e a un breve periodo di riabilitazione.

Nonostante questo precedente, Shipman ha continuato a esercitare la professione medica e ha costruito una reputazione solida tra i pazienti, molti dei quali anziani. Proprio questa fiducia ha rappresentato uno degli elementi chiave dei suoi crimini. Nel corso degli anni, ha ucciso numerosi pazienti somministrando loro dosi letali di morfina, spesso nelle loro abitazioni. Le vittime sono state in prevalenza persone anziane e vulnerabili, che si affidavano completamente alle sue cure.

Le indagini

Le indagini sul suo operato sono iniziate negli anni Novanta, quando il numero insolitamente elevato di decessi tra i suoi pazienti ha suscitato non pochi sospetti. Tuttavia, solo nel 1998 le autorità sono riuscite ad arrestarlo, anche grazie alla scoperta di documenti falsificati, tra cui un testamento alterato. Nel 2000 è stato processato e condannato per l’omicidio di 15 pazienti, anche se il numero reale delle vittime è stato stimato a oltre 300.

La gravità dei suoi crimini ha avuto un forte impatto sull’opinione pubblica e sul sistema sanitario britannico, portando a importanti revisioni delle procedure di controllo medico. I giudici hanno condannato Shipman all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Lui non ha mai ammesso le proprie responsabilità. Il 13 gennaio 2004, un giorno prima del suo cinquantottesimo compleanno, Shipman si è suicidato nella prigione di Wakefield, ponendo fine alla sua vita ma non al dibattito sulle sue azioni. Il suo caso è rimasto uno dei più inquietanti esempi di abuso della professione medica, dimostrando come la fiducia tra medico e paziente possa essere tragicamente tradita.

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