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Gravi indizi di reato

Lo Squartatore di Lisbona: il mistero che ha terrorizzato il Portogallo

di Francesca Petrosillo -


Lo Squartatore di Lisbona è stato uno dei casi criminali più inquietanti della cronaca portoghese recente. La sua attività si colloca tra il 1992 e il 1993, quando nella capitale portoghese si è diffuso un clima di paura legato a una serie di omicidi brutali rimasti senza colpevole certo.

Il caso ha avuto inizio il 31 luglio 1992, quando è stato ritrovato il corpo di una giovane donna, Maria Valentina, soprannominata Tina. Il corpo è stato scoperto in una zona periferica e le condizioni del cadavere hanno subito rivelato una violenza estrema. La vittima è stata strangolata, accoltellata e sventrata, con l’asportazione di diversi organi interni. Nei mesi successivi si sono verificati altri due delitti con caratteristiche simili. Il 27 gennaio 1993 è stata trovata Maria Fernanda, anch’essa vittima di mutilazioni analoghe, mentre il 15 marzo dello stesso anno è stato rinvenuto il corpo di Maria João, uccisa con modalità quasi identiche. Tutte le vittime sono state giovani donne, probabilmente prostitute e tossicodipendenti, accomunate non solo dal contesto sociale ma anche dal nome “Maria” e dall’aspetto fisico.

Il modus operandi dello squartatore di Lisbona

Gli omicidi hanno mostrato un modus operandi preciso e ripetitivo. Le vittime sono state strangolate e poi mutilate con estrema precisione, tanto da far ipotizzare competenze anatomiche o comunque una notevole esperienza. Un elemento inquietante è stato il fatto che l’arma utilizzata non è stata identificata con certezza come un coltello, suggerendo l’uso di uno strumento insoliti. Le indagini non hanno portato a risultati concreti. Sulle scene del crimine non sono state trovate prove utili: mancavano impronte digitali, tracce di sangue estraneo o altri indizi rilevanti. Il medico legale coinvolto ha dichiarato di non aver mai osservato una violenza simile in decenni di carriera, sottolineando l’eccezionalità del caso.

Le indagini

Nel corso degli anni sono emersi sospetti e piste investigative, tra cui quella che ha riguardato José Pedro Guedes, indicato dal figlio come possibile autore degli omicidi. Tuttavia, anche questa pista non ha portato a una condanna per i delitti di Lisbona, anche a causa della prescrizione dei reati. Il caso è rimasto quindi irrisolto e ha alimentato numerose ipotesi, tra cui possibili collegamenti con altri omicidi avvenuti in Europa e negli Stati Uniti in quegli anni. Nonostante il tempo trascorso, lo Squartatore di Lisbona è rimasto una figura enigmatica, simbolo di un mistero criminale mai chiarito e di una stagione di terrore che ha segnato profondamente la città.

Leegi anche l’ultimo episodio di GRAVI INDIZI di REATO: Quando le vittime sono i pazienti: il caso di Harold Shipman, Dottor Morte


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