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Esteri

II giorno dell’Arco di Trump: sarà (davvero) un trionfo?

Oggi la presentazione ufficiale del progetto alla Casa Bianca mentre il mondo arde e il presidente è sempre più solo

di Giovanni Vasso -


Oggi sarà il gran giorno per Donald Trump che svelerà i progetti del nuovo Arco di Trionfo a Washington. Una cosa simile non si vedeva da decenni. Almeno nel mondo occidentale. Il presidente americano, sempre più solo e isolato a livello internazionale, si (auto)incensa con la presentazione di un monumento che vuole glorificare e celebrare la grandezza (ritrovata? Chissà…) dagli Stati Uniti d’America. E non è solo l’ennesima smargiassata social. La presentazione si terrà alla Casa Bianca.

L’Arco di Trump: sarà un trionfo?

La portavoce Karoline Leavitt ha promesso, nella sala stampa della residenza presidenziale, che oggi saranno presentati ufficialmente i progetti. Il rendering dell’Arco di Trump è stato già svelato. Dallo stesso presidente che sulla sua piattaforma di Truth, oltre a postare meme e rielaborazioni mistico-trash-religiose di se stesso ritratto in pose messianiche, ha cominciato a condividere progetti, disegni e rappresentazioni di cosa costruirà a Washington Dc. A spese dei contribuenti, va da sé. Gli stessi che tremano, adesso, di fronte ai costi della benzina e alla raffica di rimborsi per i dazi che il governo dovrà ristorare alle aziende (e agli hedge fund che ne hanno fatto incetta).

Il monumento per i 250 anni degli Usa

Karoline Leavitt ha riferito che l’Arco di Washington, già ribattezzato di Trump, sarà alto più di 76 metri. Più del doppio, per capirsi, del vicino Lincoln Memorial che è alto “solo” trenta metri. E sarà più grande di quello di Parigi (che non supera i 50 metri), tre volte più alto dell’arco di Costantino a Roma. Insomma, qualcosa che si prospetta come maestoso. Già come accaduto per la firma sui dollari, l’occasione dei 250 anni dalla Fondazione degli Stati Uniti d’America diventa per Trump quella di indulgere a una sorta di culto della personalità, almeno tale viene percepita dentro e fuori dagli Usa. Un tentativo per rafforzare la sua base, sempre più debole, una mossa politica. Mentre il mondo arde.


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