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Cronaca

Il “clan della transenna” nei concerti di Vasco Rossi, denunce, paura e caos tra i fans

Il tour di Vasco Rossi finisce nel mirino per la gestione selvaggia delle transenne fronte palco

di Marzio Amoroso -


Negli anni ’80/90 non esistevano Pit, Prati Gold o altre diavolerie. Il Prato era Prato per tutti e conquistare la transenna per vedere il proprio idolo era una vera impresa. Un’impresa scomoda, spesso soffocante, perché la pressione del pubblico era enorme. Chi ha vissuto l’esibizione storica di Vasco Rossi a San Siro nel 1990 lo sa bene. Oggi, nonostante i biglietti privilegiati che garantiscono l’accesso fronte palco, arrivare alla transenna sembra essere diventato un problema molto diverso. L’impresa non consiste più nel mettersi davanti ai cancelli giorni prima o correre appena si aprono. L’impresa consiste nell’avere il lasciapassare di alcuni fenomeni che si ritengono i proprietari del settore, una sorta di micro‑organizzazione in preda al delirio da tour. Un ufficio smistamento fan che sarebbe ridicolo anche da descrivere, se non fosse per le gravi denunce esplose dopo le ultime esibizioni al Bluenergy Stadium di Udine.

Il caso esploso a Udine

Le testimonianze raccolte parlano di minacce, intimidazioni e persino violenza fisica anche contro donne e minori. Episodi che, secondo chi ha denunciato, sarebbero stati messi in atto da alcuni personaggi noti nell’ambiente dei fan più assidui, quelli che seguono gran parte del tour, se non tutto. Le accuse raccontano di frasi pesanti, pressioni psicologiche e comportamenti aggressivi per controllare l’accesso alla zona sottopalco. Una dinamica che ha spinto alcune fan ad esporsi per mettere fine a questa prepotenza che da quanto trapela va avanti da anni.

Un problema che riguarda tutto il tour

Il caso non si limita a Udine. Da giorni circolano testimonianze che parlano di episodi simili in altre date del tour, con gruppetti che gestirebbero le prime file come se fossero territorio privato. Una pratica che contrasta con lo spirito dei concerti di Vasco Rossi, da sempre basati su libertà, condivisione e rispetto. Il tema della sicurezza è diventato centrale. Se le accuse venissero confermate, alcuni di questi individui dovrebbero ricevere un Daspo da tutti gli eventi live. Perché nessun fan dovrebbe subire minacce o violenze per vedere il proprio artista.

La posizione di Vasco Rossi

Vasco Rossi ha espresso una condanna netta, dissociandosi da comportamenti che danneggiano la storia del suo pubblico. Ha chiesto massima attenzione e ha ribadito che episodi del genere non rappresentano la comunità che lo segue da decenni.

Un fenomeno da fermare subito

Il caso delle transenne non è folklore da tour, ma un campanello d’allarme. La competizione per le prime file non può trasformarsi in un terreno di soprusi. La musica deve restare un luogo sicuro, libero e aperto, e certi invasati vanno allontanati su altre transenne magari quelle utilizzate nei lavori socialmente utili…T’immagini…?


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