Il gip non convalida il fermo per Siher, Meloni: “Vergogna”
La decisione dei giudici fa infuriare la premier: "Come può lo Stato difendere le persone perbene?"
"Una decisione vergognosa". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video sui social commenta la decisione della gip di Milano Tiziana Landoni, che ha disposto la liberazione di Youssef Siher, il ricercatore 30enne fermato la notte di sabato scorso in qualità di amministratore del canale Telegram 'Movimento 17 ottobre' aperto dopo la due giorni di saccheggi e devastazioni a Milano. Instagram/Giorgia Meloni +++ ATTENZIONE: L'ANSA NON POSSIEDE I DIRITTI DI QUESTA FOTO CHE NON PUO' ESSERE PUBBLICATA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK +++
Il gip di Milano non ha convalidato il fermo disposto a carico di Youssef Siher, la mente dietro il Movimento 17 ottobre e la premier Giorgia Meloni passa all’attacco. In un video pubblicato sui social la presidente del consiglio ha bollato come “vergognosa” la scelta del giudice per le indagini preliminari. E ha commentato duramente: “Lo dirò senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram Movimento 17 ottobre, cioè la pagina che incitava l’organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano”.
Fermo non convalidato per Siher, Meloni: “Vergogna”
Siher, dunque, può tornare in libertà. La presidente del consiglio ci va giù duro: “Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura”. Secondo il gip, il 30enne non avrebbe messo in campo azioni “volte a esercitare forme di costrizione nei confronti di organi di vertice delle istituzioni, né che le stesse fossero sorrette da finalità di eversione dell’ordine democratico dello Stato”. E il gip ha ritenuto “insussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato”, ma “non sarebbe comunque ravvisabile la contestata aggravante”.
Le ragioni del gip
Secondo il gip, nonostante i toni forti di Siher (anche) contro il governo Meloni, lo Stato e i media, la protesta propugnata dalla presunta mente del Movimento 17 Ottobre rimane pacifica e “non accompagnata da specifici e concreti riferimenti ad azioni violente o in altro modo costituenti reato, tali da indurre gli utenti a commettere atti di tal genere”. E, ha aggiunto il magistrato, “emergono le modalità di protesta avverso le attuali politiche governative”, ma “oltre a evocare azioni di disobbedienza civile”, questi messaggi social “non si traducono nell’adozione di comportamenti violenti o più in generale criminosi”. Bensì “nella mera programmazione di manifestazioni settimanali, capaci di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero possibile di persone”.
LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA
Torna alle notizie in home