L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

La sicurezza oltre la politica, un progetto per il Paese

di Vincenzo Viti -


Illustre Prefetto Gabrielli,
credo sia utile, soprattutto rispettoso del valore che assume ogni giorno di più la scelta di caratterizzare politicamente il Suo impegno a sostenere una degna idea di “sicurezza” sottraendola ai dialetti che dominano la scena, che io, profittando di una cordiale antica confidenza, chiarisca il senso della domanda retorica che concludeva la mia intera riflessione. In sostanza: se fosse utile spenderla nel confronto elettorale piuttosto che un una più matura e provvida occasione. E in tempi meno corrosi dai veleni del conflitto armato.

Partivo dalla piena convinzione della “qualità”, direi della “eccezione” dello straordinario contributo che sta conferendo al tema della sicurezza liberandolo da fantasmi ideologici, da pan penalismi e da situazionismi che sono il terreno urticante del confronto preelettorale.

Mi convince soprattutto la radicalità che pervade il concetto di “sicurezza” non solo come strumentazione protettiva ma come progetto Paese. Sicurezza come affluente sociale dello spirito pubblico e garanzia di intelligenza civile quindi motore ed essenza di una moderna democrazia. In sostanza, la pietra filosofale del buono governo che “esorcizza” l’estremismo delle parole, a partire dal riflesso autoritario che demonizza la “repressione”.

Un alfabeto che Lei, opportunamente, recupera al lessico repubblicano.
È tutto ciò che connota la mia ammirazione per la Sua “grammatica securitaria” e che mi ha spinto a considerarLa un valore costituzionale quindi oggettivo da non contaminare nella “babele della politica”, perciò da preservare per una fase più avanzata della dialettica fra mondi tuttora irrisolti quali sono i due accampamenti che si avviano a un confronto senza stelle polari.

Che in un Paese che si rispetti dovrebbero esserne una Sicurezza come valore plenario e una Politica Estera come grande rotta storica.
Tutto procede purtroppo in una notte senza stelle. Non crede?
Un saluto in amicizia.


Torna alle notizie in home