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Economia

Il Made in Italy conquista la fiducia degli italiani 

di Marco Montini -


Italians do it better, anche nel settore agroalimentare. L’82% della popolazione nostrana percepisce i prodotti Made in Italy come più salutari degli altri. E le decisioni salutistiche si fanno concrete quando sono fondate su evidenze scientifiche.

Questo, in sostanza, quanto emerge dall’indagine condotta da Format Research per Agronetwork e presentata il 20 aprile nella Sala della Protomoteca in Campidoglio Campidoglio, a Roma, nell’ambito del Primo Forum dell’Associazione, in collaborazione con Confagricoltura.

L’indagine evidenzia anche un dato netto e confortante: il 96% degli italiani riconosce un forte legame tra alimentazione e salute. Il 79% indica inoltre la dieta mediterranea come il modello alimentare più salutare, e per il 95% dei consumatori l’attenzione al Made in Italy rappresenta un criterio di scelta negli acquisti alimentari.

Insomma, numeri cristallini che evidenziano la positiva percezione, anzi la forte consapevolezza delle famiglie sulla bontà e sulle garanzie insite nel sistema agroalimentare e produttivo del Belpaese. L’Italia, non a caso, è tra i leader mondiali della qualità certificata: con quasi 900 registrazioni tra DOP e IGP.

Le nostre Indicazioni Geografiche hanno superato la soglia dei 20 miliardi di valore produttivo. Dietro questi numeri rilevanti ci sono 184mila operatori certificati e oltre 860mila addetti, occupati, e l’occupazione è in crescita, in controtendenza rispetto al resto dell’Europa.

Insomma, è proprio l’economia dei territori che tiene vivo il Paese, dai piccoli paesi alle grandi aree industriali. Concetto sottolineato pure dal ministro delle imprese e del Made in Italy, che nel suo videomessaggio di saluto al Forum Agronetwork ha ricordato: “A dicembre la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco, un riconoscimento che aiuta a contrastare l’Italian Sounding proteggendo produttori, trasformatori e anche la salute dei consumatori. Il Governo ne è consapevole e sostiene le vostre imprese per renderle più competitive in tecnologia, sostenibilità e innovazione, anche con l’Intelligenza Artificiale per l’agricoltura di precisione”.

Il primo inquilino del Mimit ha poi concluso: “Inoltre, anche insieme a voi, continueremo a lavorare per semplificare la burocrazia e valorizzare ogni anello della filiera, consapevoli che il dialogo tra agricoltura, industria e ricerca è l’unico modo per garantire che il Made in Italy resti, come è oggi, sinonimo di salute e qualità superiore”.

La ricerca “Le nuove tendenze alimentari, la salute, la dieta mediterranea in Italia”, realizzata da Format Research per Agronetwork – su un campione demoscopico dei consumatori italiani, con una particolare attenzione alla fascia giovanile – è stata commentata positivamente da Sara Farnetti, Presidente di Agronetwork, secondo cui i dati presentati “confermano che alimentazione, salute e qualità delle produzioni sono temi sempre più intrecciati nella percezione dei cittadini.

La dieta mediterranea resta un riferimento forte, ma allo stesso tempo emergono nuovi orientamenti, soprattutto tra i più giovani, che chiedono informazioni autorevoli, linguaggi aggiornati e una capacità maggiore di tenere insieme benessere, culture del cibo e innovazione”.

Il Direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, ha invece spiegato come il Made in Italy sia “un’importante leva d’acquisto, ispirando fiducia nei consumatori che considerano i nostri prodotti agroalimentari più salutari. Questo ci inorgoglisce e ci motiva ogni giorno nel portare avanti un lavoro costante di tutela delle nostre eccellenze e di supporto alle imprese agricole che garantiscono la nostra sicurezza alimentare”.


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