Il Pil sale dello 0,2%, leggero calo occupazione
I conti dell'Istat: le proiezioni della crescita mentre salgono gli inattivi
Il Pil italiano è salito dello 0,2% nei primo trimestre di quest’anno mentre l’occupazione fa segnare un leggero calo. L’Istat ha pubblicato questa mattina i dati legati alle stime per la crescita economica del Paese e quelle sul mercato del lavoro nazionale. Per quanto attiene al prodotto interno lordo, i primi tre mesi di quest’anno hanno registrato una crescita modesta pari allo 0,2% su base mensile che porta il trend di crescita annuo a essere stimato nello 0,7%.
Pil e occupazione, i dati Istat
La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,5% per quanto attiene al Pil. Si registrano segnali preoccupanti sul fronte della domanda interna che, fino ad ora, aveva sostanzialmente retto. “La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta”, affermano gli analisti di via Cesare Balbi. Dopo quelle sul Pil, le notizie sul fronte dell’occupazione.
Calo degli occupati
Aumentano gli inattivi. Gli occupati sono in leggero calo rispetto a un anno fa e, insieme a loro, scendono pure i disoccupati. La diminuzione, stando all’analisi di Istat, coinvolge i dipendenti a termine (2 milioni 440mila) e gli autonomi (5 milioni 270mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 414mila). Rispetto a marzo 2025, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-18,7%, pari a -304mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,9%, pari a +351mila unità).
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