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Cultura & Spettacolo

IN LIBRERIA – Mutevoli nascondigli, un thriller nerissimo che lascia il segno

di Eleonora Ciaffoloni -


Leo Malinverno, giornalista investigativo già segnato da vicende difficili, si ritrova ancora una volta a fare i conti con il proprio passato quando il Tatuatore, killer che credeva ormai fuori gioco, torna improvvisamente sulla scena.

Mutevoli Nascondigli, un thriller nerissimo

L’incontro è violentissimo: Malinverno viene travolto e ridotto in fin di vita, costretto a una lunga convalescenza che lo mette a dura prova, sia fisicamente che psicologicamente. Mentre cerca lentamente di rimettersi in piedi, Roma viene scossa da un omicidio brutale: lo scrittore di successo Petronio Grigo viene ucciso in modo efferato, e il video della sua morte inizia a circolare, amplificando il senso di inquietudine.
Quello che inizialmente appare come un caso isolato si complica rapidamente, trasformandosi in una serie di delitti collegati tra loro, dietro cui si intravede un sistema fatto di relazioni ambigue, interessi nascosti e verità mai dette.

Grigo, figura pubblica apparentemente irreprensibile, si rivela essere tutt’altro che limpido, e le indagini portano Malinverno a muoversi in un contesto sempre più torbido. A coinvolgerlo è anche il vice questore, ma il giornalista non deve affrontare solo il caso: nel suo ambiente lavorativo si fanno strada rivalità, tensioni e competizione, con colleghi pronti a tutto pur di emergere.

Tra verità nascoste e identità ambigue, il confine tra vittime e carnefici diventa sempre più sottile. In un mondo dove ogni alleanza può trasformarsi in tradimento, Malinverno dovrà ritrovare la forza per non perdersi e smascherare una rete di corruzione che rischia di inghiottirlo.

La penna di Sabatini

Mutevoli nascondigli è un thriller nerissimo, duro e coinvolgente, capace di tenere il lettore incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Mariano Sabatini dimostra una scrittura solida, precisa e di grande qualità che trasmette tensione anche a chi legge, come fosse coinvolto nel racconto.
Il romanzo si distingue per il ritmo serrato e per l’atmosfera inquietante, ma anche per la profondità con cui vengono esplorati i personaggi. Nonostante la violenza e la crudezza di alcune scene, emergono pagine di grande spessore umano, dove dolore, nostalgia e fragilità rendono tutto estremamente autentico.

Particolarmente riuscita è la rappresentazione di Roma, lontana da ogni stereotipo: una città viva, contraddittoria, affascinante e allo stesso tempo disturbante, che fa da sfondo perfetto a una storia di inganni e verità scomode. Anche il mondo del giornalismo e dell’editoria è raccontato con lucidità e senza filtri, aggiungendo ulteriore realismo alla narrazione.

Il risultato è un libro consigliatissimo, che unisce tensione, introspezione e qualità stilistica. Un thriller da leggere d’un fiato, capace non solo di intrattenere ma anche di lasciare un segno. Imperdibile per gli amanti del genere.

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