IN LIBRERIA – L’amica della sposa, un libro che è un film già visto
L’amica della sposa, romanzo di Nicolas Barreau si inserisce pienamente nel filone della commedia romantica leggera, ambientata tra la suggestiva Parigi e i paesaggi del Sud della Francia. Una storia costruita attorno al caso, al destino e agli incontri inattesi, che però purtroppo, ha presentato dei limiti. Ma andiamo per gradi.
Jean-Pierre e un invito inatteso dal passato
Il protagonista, Jean-Pierre Morel, è il proprietario di un café littéraire nel cuore del Marais, dove conduce una vita tranquilla, fatta di libri e sogni realizzati. Tutto cambia quando riceve un invito inatteso: il suo ex migliore amico Paul Gérard lo vuole al proprio matrimonio. I due, un tempo inseparabili, si sono allontanati anni prima – e già si intuisce il motivo – e questo rende la decisione di partire tutt’altro che scontata. Spinto anche dalla sorella, Jean-Pierre decide di mettersi in viaggio verso l’Aquitania, ma fin da subito tutto sembra andare storto. Tra una ex fidanzata che si presenta all’improvviso creando scompiglio, una nonna che si infortuna e un invito dimenticato a casa, il viaggio si trasforma in una corsa contro il tempo.
A complicare ulteriormente le cose ci pensa un piccolo incidente in una stazione di servizio, dove Jean-Pierre incontra una giovane donna dai capelli rossi, dal carattere deciso e pungente. Quando finalmente arriva a destinazione, o almeno così crede, si ritrova in un castello dove il ricevimento è già iniziato, ma dello sposo non c’è traccia. Il dubbio è inevitabile: è davvero nel posto giusto? Però proprio lì ritroverà la misteriosa donna del benzinaio, in una storia che sembra guidata dal destino – e scontata.
La scrittura di Barreau: scorrevole ma prevedibile
La scrittura di Barreau è generalmente fluida e piacevole, capace di rendere la lettura scorrevole, anche se quasi da subito si nota una certa debolezza nella costruzione della trama. Gli eventi appaiono spesso forzati o poco realistici: dall’incontro fortuito con un passante che si rivela un esperto meccanico e offre aiuto e ospitalità, fino all’evoluzione estremamente rapida della storia con la donna misteriosa che culmina in un finale facilmente prevedibile. Anche lo stile, pur elegante, è talvolta appesantito da un eccesso di frasi fatte e riflessioni romantiche un po’ banali.
La scelta di mantenere alcune espressioni in francese, inoltre, si pone come un elemento che ostacola la lettura, invece di arricchirla. Il romanzo potrebbe essere utile per chi cerca una lettura leggera, senza troppe pretese. L’ambientazione curata e l’atmosfera romantica possono conquistare gli appassionati del genere, ma chi è alla ricerca di una storia originale e sorprendente potrebbe restare deluso. Insomma, il libro si lascia leggere in fretta, ma che difficilmente lascia un segno duraturo.
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