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Esteri

Iran: petroliera cinese sfida il blocco di Trump

Nave portarinfuse colpita da due proiettili non identificati nel Golfo dell'Oman

di Ernesto Ferrante -


Una petroliera cinese, la Rich Starry, ha attraversato lo Stretto di Hormuz dopo che è entrato in vigore il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump. A rivelarlo sono i dati di MarineTraffic, LSEG e Kpler. L’imbarcazione e la sua proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, sono state sanzionate dagli Stati Uniti per aver intrattenuto rapporti commerciali con l’Iran.

Le parole di Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping ha rivolto un appello affinché venga “rispettata” la sovranità nazionale dei Paesi in Medio Oriente e nel Golfo. “La sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dei Paesi del Golfo in Medio Oriente devono essere sinceramente rispettate”, ha affermato Xi, citato dall’emittente Cctv.

Islamabad si è proposta di ospitare un secondo round di negoziati diretti tra Washington e Teheran prima della scadenza del cessate il fuoco. Lo hanno rivelato due funzionari pachistani a condizione di anonimato ad al-Jazeera.

Proiettili su una petroliera nel Golfo dell’Oman

Una nave portarinfuse è stata colpita da due proiettili non identificati nel Golfo dell’Oman, a circa 112 miglia nautiche a sud-est di Ras Al Hadd. Lo ha riferito l’Ukmto su X, spiegando che a bordo è scoppiato un incendio. Una nave della marina pachistana è intervenuta per prestare assistenza.

Primi colloqui tra Israele e Libano con il braccio destro di Trump

Il Segretario di Stato Marco Rubio ospiterà oggi a Washington gli ambasciatori di Israele e Libano per colloqui finalizzati ad arrivare a un accordo di cessate il fuoco. Sul tavolo la possibilità di un cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah, nonché un’intesa di pace tra i due Paesi. Questo sarà l’incontro diretto di più alto livello tra lo Stato ebraico e il Paese dei Cedri dal 1993.

Oltre a Rubio, all’incontro parteciperanno l’ambasciatore statunitense in Libano Michel Issa, il consigliere del Dipartimento di Stato, Michael Needham, l’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter e l’ambasciatrice libanese Nada Hamadeh.

Gli obiettivi dei negoziati

Come diretta conseguenza delle azioni sconsiderate di Hezbollah, i governi israeliano e libanese stanno conducendo colloqui diplomatici aperti, diretti e di alto livello, mediati dagli Stati Uniti”, ha fatto sapere un funzionario del Dipartimento di Stato, aggiungendo che si “valuterà il dialogo in corso su come garantire la sicurezza a lungo termine del confine settentrionale di Israele e su come sostenere la determinazione del governo libanese a riappropriarsi della piena sovranità sul proprio territorio e sulla propria vita politica”.


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