Landini: il Governo ci deve risposte

 

Maurizio Landini, segretario della Cgil, ha quest’oggi dichiarato: “Il governo deve dare risposte. È evidente che se non dovessero esserci delle risposte, come abbiamo fatto anche nei mesi scorsi, decideremo tutte le iniziative necessarie. Noi nell’incontro che avremo domani riproporremo un tema di fondo che abbiamo già posto anche ai governi precedenti: bisogna andare a prendere le risorse dagli extra-profitti che ci sono e bisogna redistribuire quegli extra-profitti nelle tasche dei lavoratori, dei pensionati e anche per aiutare quelle imprese che anziché chiudere possono sostanzialmente lavorare. Allo stesso tempo c’è bisogno di agire sul piano delle politiche fiscali e procedere con il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro visto che ce ne sono tanti che sono fermi da anni sia nel settore pubblico sia nei settori privati. Prima di arrivare a delle mobilitazioni credo che ci sia bisogno di chiedere al governo di fare il proprio mestiere. Ma oggi c’è un nuovo governo e questo nuovo governo deve dirci a partire da domani cosa concretamente vuole fare. Noi abbiamo delle proposte e delle rivendicazioni precise e sulla base di quelle valuteremo le risposte e l’atteggiamento del governo”.

 

Maurizio Landini, segretario della Cgil, ha quest’oggi dichiarato: “Il governo deve dare risposte. È evidente che se non dovessero esserci delle risposte, come abbiamo fatto anche nei mesi scorsi, decideremo tutte le iniziative necessarie. Noi nell’incontro che avremo domani riproporremo un tema di fondo che abbiamo già posto anche ai governi precedenti: bisogna andare a prendere le risorse dagli extra-profitti che ci sono e bisogna redistribuire quegli extra-profitti nelle tasche dei lavoratori, dei pensionati e anche per aiutare quelle imprese che anziché chiudere possono sostanzialmente lavorare. Allo stesso tempo c’è bisogno di agire sul piano delle politiche fiscali e procedere con il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro visto che ce ne sono tanti che sono fermi da anni sia nel settore pubblico sia nei settori privati. Prima di arrivare a delle mobilitazioni credo che ci sia bisogno di chiedere al governo di fare il proprio mestiere. Ma oggi c’è un nuovo governo e questo nuovo governo deve dirci a partire da domani cosa concretamente vuole fare. Noi abbiamo delle proposte e delle rivendicazioni precise e sulla base di quelle valuteremo le risposte e l’atteggiamento del governo”.

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