Le rose di Xi e le spine di Trump
Pechino non fornirà equipaggiamenti militari all'Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran
Donald Trump e Xi Jinping hanno passeggiato nei giardini di Zhongnanhai dopo un colloquio privato di una decina di minuti. “Queste sono le rose più belle mai viste”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. Xi ha promesso all’ospite di inviargli i semi delle rose.
Trump ha affermato di stimare molto Xi Jinping. “Siamo diventati davvero amici – ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, secondo quanto riportano i giornalisti al seguito – Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo”.
Per Trump sono stati risolti dei problemi
Il tycoon, che ha invitato Xi negli Usa per il 24 settembre, ha parlato di una “visita incredibile”. “Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere”, ha aggiunto evidenziando la solidità dei rapporti con la controparte.
Il capo della Casa Bianca ha affermato di aver concluso accordi commerciali “fantastici” con Xi Jinping. Il presidente degli Stati Uniti ha definito “cose molto positive” quelle scaturite dal vertice. “Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi”, ha assicurato ancora.
Xi non cede sul petrolio iraniano
Il Potus ha dichiarato a Fox News che Pechino non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran: “Ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. Questa è una grande dichiarazione”. Il capo di Stato cinese cinese avrebbe comunque sottolineato l’interesse a proseguire l’acquisto di petrolio iraniano, necessario per l’industria del Dragone: “Comprano molto petrolio da lì e vorrebbero continuare a farlo”. La Cina sarebbe favorevole a un accordo tra Stati Uniti e la Repubblica islamica per passare dalla tregua a una fine duratura delle ostilità e avrebbe offerto il proprio aiuto per favorirlo.
Il bilancio provvisorio
La missione cinese di Trump è finita. L’Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. La guerra contro l’Iran si è rivelata un disastro dal punto di vista militare, lo Stretto di Hormuz è chiuso e gli indici di gradimento del capo della Casa Bianca sono in calo. L’enfasi trumpiana risponde all’esigenza di far passare per un successo politico e diplomatico il suo viaggio, anche se la realtà sul campo è diversa.
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