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Esteri

L’Iran potrebbe consentire alle navi di lasciare il lato omanita di Hormuz senza attacchi

La Casa Bianca non ha commentato la notizia

di Ernesto Ferrante -


L’Iran potrebbe prendere in considerazione l’idea di permettere alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza correre rischi di essere attaccate, come parte delle proposte presentate nei negoziati con gli Stati Uniti, a condizione che venga raggiunto un accordo per evitare una nuova esplosione delle ostilità. A dichiararlo è stata una fonte informata, citata da Reuters.

Le devastanti conseguenze del conflitto con l’Iran

La guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran ha provocato la più grande interruzione mai registrata nelle forniture globali di petrolio e gas a causa dello stop imposto dalla Repubblica islamica al traffico attraverso lo stretto, che ammonta a circa il 20% dei flussi mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.

Centinaia di petroliere, altre navi e 20.000 marinai sono rimasti bloccati all’interno del Golfo dall’inizio della guerra, iniziata il 28 febbraio con l’aggressione israelo-americana all’Iran. Un cessate il fuoco di due settimane è entrato in vigore l’8 aprile e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la guerra era vicina alla fine, ma il controllo sullo Stretto di Hormuz rimane una questione chiave nei negoziati.

La possibile concessione di Teheran

L’Iran potrebbe essere disposto a permettere alle navi di utilizzare l’altra sponda dello stretto nelle acque omanite senza alcun ostacolo. Nessun accenno è stato fatto alla rimozione di eventuali mine posizionate in quel tratto d’acqua o alle esclusioni di navi legate a Israele o altri Paesi considerati aggressori. La Casa Bianca non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Lo Stretto, una striscia d’acqua larga solo 34 km (21 miglia) tra Iran e Oman, fornisce il passaggio dal Golfo all’Oceano Indiano ed è una via principale per le forniture energetiche dal Medio Oriente e per altri beni vitali, inclusi fertilizzanti.


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