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Esteri

L’Ue pensa alle sanzioni contro Ben Gvir

La proposta di Tajani finirà tra i punti da discutere al Coreper: i rapporti sempre più tesi tra Israele e l'Europa

di Martino Tursi -


L’Italia propone, l’Ue (forse) dispone: sul tavolo ci sono le sanzioni a carico di Ben Gvir, il ministro israeliano alla Sicurezza. Finito nel mirino delle cancellerie di mezza Europa a causa dei video in cui passa in rassegna, deridendoli e insultandoli, gli attivisti della Flotilla bloccati e fermati dalle forze armate israeliane al largo di Cipro nei giorni scorsi. Una vicenda che ha fatto insorgere uno scontro feroce tra il governo israeliano e il resto del mondo. Su cui l’Italia ha deciso di prendere posizioni.

Sanzioni Ue in vista per Ben Gvir

Itamar Ben Gvir potrebbe finire presto nel mirino delle sanzioni Ue. La proposta è arrivata dal governo italiano. Il vicepremier nonché ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presentato una richiesta a Bruxelles. Finalizzata a rendere concreto il disappunto dei governi e della stessa Unione europea rispetto all’operato del ministro del governo guidato da Benjamin Netanyahu. Stando a quanto riferiscono le fonti, la proposta di Tajani avrebbe riscontrato un plauso condiviso anche da altri Stati membri.

I rapporti Ue-Israele

Il nodo è quello dei rapporti tra Europa e Israele. Il caso Ben Gvir, e le eventuali sanzioni che potrebbero arrivare, non sono che l’ennesimo capitolo di uno scontro che non è più nemmeno latente ma lampante e aperto. I video del ministro hanno fatto infuriare l’opinione pubblica europea. A prescindere dalle posizioni politiche. Il comportamento del ministro israeliano e i trattamenti denunciati dagli attivisti hanno fatto esplodere un caso che può solo contribuire a gettare ulteriore benzina sul fuoco di un rapporto che rischia di logorarsi tra Bruxelles e Tel Aviv.


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