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Maxi-blitz a Trieste: 16 arresti e 100 chili di droga sequestrati

di Monica Marini -


Un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti è stata smantellata al termine dell’operazione “King George”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dalla Guardia di Finanza di Trieste. Il bilancio è: 16 arresti, 35 indagati, 100 chilogrammi di droga sequestrati e beni per un valore di 1,1 milioni di euro sottoposti a sequestro.

Maxi-blitz a Trieste: le indagini e i traffici

Le indagini sono partite da un controllo effettuato a Latisana, Udine, dove i finanzieri avevano fermato due corrieri in possesso di due chilogrammi di marijuana. Da quell’episodio gli investigatori sono riusciti a ricostruire una rete criminale composta prevalentemente da cittadini albanesi, operativa in diverse province della Lombardia e collegata ai traffici lungo la rotta balcanica.

Secondo gli inquirenti, il gruppo era organizzato con una struttura gerarchica ben definita e adottava sofisticate misure per sfuggire ai controlli. Le comunicazioni avvenivano attraverso piattaforme criptate, mentre telefoni cellulari, schede SIM e veicoli venivano sostituiti frequentemente per rendere più difficili le attività investigative. Nel Pavese è stata inoltre scoperta una serra destinata alla coltivazione della marijuana.

Una volta introdotta in Italia, la droga veniva nascosta in appartamenti e garage intestati a prestanome incensurati, per poi essere distribuita nelle principali piazze di spaccio della Lombardia e in diverse località turistiche del Nord Italia. Per il trasporto venivano reclutati corrieri italiani e giovani cittadini albanesi senza precedenti penali, impiegati per periodi limitati prima di essere sostituiti. Altri componenti dell’organizzazione si occupavano invece della preparazione delle dosi destinate alla vendita.

I sequestri

Nel corso del blitz a Trieste sono stati sequestrati 70,5 chilogrammi di marijuana e 21 chilogrammi di cocaina. Oltre a una pistola Beretta calibro 9 con matricola abrasa, un’Alfa Romeo Stelvio modificata per il trasporto degli stupefacenti e numerose munizioni. In una prima fase erano già state arrestate sette persone in flagranza.

Successivamente il giudice per le indagini preliminari ha disposto altre otto ordinanze di custodia cautelare in carcere. Ma anche numerose perquisizioni nei confronti degli indagati, accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di droga, produzione e detenzione di stupefacenti, riciclaggio, ricettazione e detenzione di armi clandestine.

Gli accertamenti patrimoniali hanno infine consentito di individuare profitti illeciti per circa 1,1 milioni di euro. Portando al sequestro di immobili, autovetture, gioielli, orologi di lusso, denaro contante e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.


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