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Politica

Visita di Meloni al poliziotto pestato a Torino dai pro Askatasuna: “E’ tentato omicidio”

di Lino Sasso -


È ancora ricoverato in ospedale, ma non in gravi condizioni, il poliziotto pestato a Torino durante la manifestazione pro Askatasuna che ha ricevuto la visita della premier Giorgia Meloni. Il corteo è degenerato in violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. L’agente, 29 anni, è stato colpito con estrema violenza nel corso del corteo che si è svolto nel capoluogo piemontese, trasformando quella che doveva essere una protesta in una vera e propria guerriglia urbana. Dura la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito quanto accaduto un atto di «criminalità organizzata» e non una manifestazione politica. «Quando si colpisce qualcuno a martellate lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri: si chiama tentato omicidio». E’ quanto ha scritto la premier sui social, commentando l’aggressione subita dagli agenti.

Meloni in visita agli agenti feriti

Nella giornata successiva agli scontri, Meloni ha effettuato una visita a sorpresa all’ospedale Molinette di Torino, dove sono ricoverati il giovane agente aggredito e altri poliziotti rimasti feriti. Con lei anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Un gesto simbolico, ma anche politico, volto a ribadire il sostegno del governo alle forze dell’ordine. Il bilancio degli scontri è pesante: sono circa 103 i feriti complessivi trasportati dal 118 negli ospedali torinesi, tra manifestanti e agenti. Ventinove appartenenti alle forze dell’ordine hanno riportato lesioni di varia entità. Il caso del poliziotto finito pestato mentre era in servizio durante il corteo di a Torino resta il più grave e simbolico. Non ha caso è diventato il fulcro di un riacceso dibattito sulla sicurezza.

Domani riunione di governo dopo il caso del poliziotto pestato a Torino

Sul fronte giudiziario, almeno due persone sono state arrestate e condotte in carcere per gli episodi di violenza avvenuti durante il corteo. Si tratta, secondo le prime informazioni, di un giovane residente a Torino e di un secondo soggetto coinvolto attivamente negli scontri. Alcune giovani donne sono state invece rilasciate e denunciate a piede libero. In totale, sarebbero state una decina le persone fermate e portate in questura per accertamenti. Intanto, la presidente del Consiglio ha annunciato la convocazione per domattina di una riunione di governo per valutare le minacce all’ordine pubblico emerse negli ultimi giorni e per discutere le nuove norme del decreto sicurezza. «Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione», ha dichiarato Meloni, lasciando intendere un possibile inasprimento delle misure contro la violenza nelle piazze.


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