Meloni: “Inferto un colpo durissimo alla ndrangheta”
Le parole del governatore Occhiuto: "La Calabria vuol liberarsi definitivamente dalle cosche"
Meloni plaude al blitz contro la ‘ndrangheta che questa mattina è stato portato a segno dai magistrati della Dda, dagli agenti della Polizia di Stato e dai carabinieri. Un’operazione che ha permesso di sgominare tre cosche storiche a Reggio Calabria. E che ha riscosso l’apprezzamento della presidente del consiglio. La premier, in un messaggio affidato alle sue piattaforme social, s’è congratulata con gli investigatori e con le forze dell’ordine. Ribadendo che lo Stato non fa un solo passo indietro nella dura e serrata lotta alle consorterie criminali.
Meloni plaude al blitz contro la ndrangheta
“Un colpo durissimo quello inferto alla ‘ndrangheta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’impiego di oltre 500 agenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nella grande operazione che ha portato all’arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche”, ha commentato Giorgia Meloni. Che ha concluso il suo post con un ringraziamento che non è di prammatica e una considerazione che non appare banale. “Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo”.
L’apprezzamento di Occhiuto
Dopo Meloni, anche il governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha voluto dire la sua in merito al blitz anti ndrangheta. E in una nota ha spiegato: “La vasta operazione condotta a Reggio Calabria è di straordinaria rilevanza e conferma, ancora una volta, la presenza forte e determinata dello Stato sul nostro territorio”. Quindi Occhiuto ha proseguito: “Un ringraziamento anche al governo guidato da Giorgia Meloni, che sin dal suo insediamento ha posto il contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata tra le priorità della propria azione, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini e ai territori. La Calabria è una terra che vuole liberarsi definitivamente dal condizionamento criminale e costruire il proprio futuro sulle opportunità, sul lavoro e sullo sviluppo”.
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