Meloni: “Stop a rinnovo accordo Difesa”, Israele: “Non influirà sulla sicurezza”
La premier al Vinitaly dice no al gas russo. E su Trump: "Quando gli alleati sbagliano, noi lo facciamo notare"
Giorgia Meloni ha annunciato lo stop al rinnovo automatico sull’accordo per la Difesa con Israele. Le parole della premier, a margine della sua partecipazione al Vinitaly di Verona, sono destinate a riaprire il dibattito. Sia interno, sul fronte politico. Sia esterno, tra le ambasciate e i gruppi internazionali. Una scelta, quella di Meloni sull’accordo con Israele, che arriva a distanza di pochi giorni dai due incidenti che hanno visto coinvolti i mezzi italiani Unifil con i soldati dell’Idf.
Meloni: “Stop a rinnovo automatico sull’accordo Difesa con Israele”
Le parole pronunciate dalla presidente del consiglio dei ministri sono chiare. E non sembrano ammettere repliche. “Il governo, in considerazione della situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”, ha dichiarato Meloni al suo arrivo al Vinitaly di Verona. Una situazione che è molto complessa. E che, dagli attacchi al Libano e fino alle vicende recenti che hanno visto coinvolti i caschi blu italiani di Unifil, non sembra aver trovato una composizione. Né sembrerebbe semplice da trovare. Almeno per adesso.
Meloni ne ha pure per Trump
La premier Giorgia Meloni, dopo aver annunciato lo stop al rinnovo automatico all’accordo DIfesa con Israele, ha poi voluto puntualizzare la natura dei rapporti tra Italia e Stati Uniti d’America.
O meglio, ha voluto fare chiarezza e rispondere alle accuse che davano il suo governo troppo appiattito sulle posizioni della Casa Bianca. “Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario”. E dunque. “Però quando si è amici, e quando si ha degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non sei d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno”.
“No al gas russo”
Non solo stop all’accordo difesa con Israele, per la premier Giorgia Meloni non è il caso di riprendere i contatti con Mosca e acquistare il gas russo. E questo dopo l’invito dell’ad Eni Claudio Descalzi a valutare l’ipotesi di fermare il ban all’import in Ue che scatterà il 1 gennaio 2027. “Descalzi è un operatore del settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede – ha affermato la premier – . Io continuo a sperare che, quando il problema dovesse seriamente porsi cioè gennaio 2027, noi saremo riusciti a fare dei passi avanti, a portare la pace in Ucraina. Però non dobbiamo dimenticare, benché io ovviamente capisca il punto di vista di Descalzi, che la pressione economica che noi abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è alla fine l’arma più efficace che abbiamo per costruire pace”. E quindi. “Per cui dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo da questo punto di vista, però è presto parlare di questa dinamica che avviene fra qualche tempo”.
La replica da Israele
Le autorità di Tel Aviv ridimensionano la portata dello stop automatico all’accordo Difesa e Israele ritiene che la scelta del governo italiano “non influirà sulla sicurezza” del Paese. Il ministro degli Esteri Israel Katz ha minimizzato la questione. “Non abbiamo alcun accordo di sicurezza con l’Italia, abbiamo un memorandum d’intesa risalente a molti anni fa che non ha mai contenuto nessun elemento sostanziale”. Pertanto, secondo l’esponente del governo guidato da Netanyahu, la scelta di Meloni “non influirà sulla sicurezza di Israele”.
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