Mieloma multiplo, in Italia arriva Car-T: “Svolta per i pazienti”
Milano, 28 apr. (askanews) – Il mieloma multiplo è uno dei tumori del sangue più diffusi in Italia: ogni anno colpisce quasi 6 mila persone che, fino a oggi, dovevano affrontare terapie lunghe, continuative e debilitanti. Ma la ricerca scientifica apre a nuove prospettive: l’Aifa ha infatti dato il via libera alla rimborsabilità di cilta-cel, terapia personalizzata a base di CAR-T sviluppata da Johnson & Johnson che utilizza le cellule del paziente per colpire direttamente il tumore.
“È una terapia cellulare, che significa che è una terapia personalizzata per il paziente selezionato – spiega ad askanews Stefania Bramanti, caposezione terapie cellulari dell’IRCCS Istututo Clinico Humanitas di Milano: questo paziente viene sottoposto ad una aferesi, cioè a un prelievo di cellule del sangue, e le sue cellule del sangue vengono poi inviate in un laboratorio di manipolazione cellulare che arma le cellule contro il bersaglio specifico che in questo caso si chiama BCMA e le rende in grado di distruggere le cellule tumorali in modo diretto”.
Un approccio rivoluzionario rispetto ai trattamenti tradizionali: non più cure senza interruzione, ma la possibilità per i pazienti di sospendere le terapie e tornare progressivamente a una vita normale. “Le terapie tradizionali per i pazienti con mieloma multiplo sono delle terapie continuative, che implicano la somministrazione di farmaci – endovenosi o sottocutanei come punturine sottocute oppure pastiglie – ma in maniera continuativa: i pazienti riescono a ottenere un’ottima risposta al trattamento con questi farmaci, ma sostanzialmente sono sempre in terapia: non hanno uno stop – sottolinea Francesca Gay, professore associato di ematologia al Dipartimento di biotecnologie e scienza per la salute dell’Università degli studi di Torino e medico della Divisione di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino – . Il paziente, dopo un periodo di ricovero che è necessario per la somministrazione di questi farmaci, pian pianino ritorna alla sua vita e ha anche la possibilità di riprendere una vita il più normale possibile, quindi di avere un miglioramento della sua qualità di vita senza dover continuativamente a lungo termine per anni assumere farmaci contro il tumore. Fa la differenza perché vuol dire che pazienti che fino ad ora devono continuare a assumere farmaci per curare il tumore, non li devono più assumere. E quindi riescono a riprendere probabilmente la loro vita anche dal punto di vista psicologico in una maniera migliore”.
Così, con la rimborsabilità in Italia di una nuova CAR-T utilizzabile già nelle fasi iniziali, si apre una nuova fase nel trattamento del mieloma multiplo: la sfida non è solo prolungare la sopravvivenza dei pazienti, ma soprattutto migliorare concretamente la loro qualità della vita. “I centri accreditati sono in un numero sufficiente per essere diciamo in grado di erogare la terapia. Lo sforzo che aveva fatto è quello di identificarli precocemente di dare accesso ai pazienti su tutto il territorio nazionale nello stesso modo – puntualizza ancora Stefania Bramanti -. È fondamentale che sia rimborsata, perché chiaramente è un un’innovazione che cambia la storia naturale della malattia, quindi restituisce ai pazienti la possibilità di rientrare nel loro progetto di vita, nel loro progetto lavorativo, e quindi di essere anche socialmente attivi rispetto alle terapie che li costringevano per settimane, per mesi e per anni, pur curandoli a essere sempre e comunque solo pazienti, quindi non persone socialmente attive”.
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