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Cronaca

Milano, arrestato 22enne: pianificava attentati contro sinagoghe e moschee

Il giovane è finito in manette questa mattina: trovate ricerche per ordigni e materiale di propaganda terroristica

di Claudia Mari -


Almeno un attentato contro una sinagoga e un altro ai danni di una moschea: questo il piano del 22enne di Milano che è stato arrestato questa mattina. I due attentanti, erano stati pianificati entrambi nell’area milanese e, attorno ad essi, gravita l’indagine che ha portato al fermo del ragazzo italiano.

Milano, l’arresto del 22enne che pianificava attentati

A eseguire il provvedimento sono stati i militari del Ros dei carabinieri, su disposizione del gip del Tribunale di Milano. L’accusa contestata è quella di addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

Le indagini sui dispositivi elettronici

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, ha preso in esame i dispositivi elettronici in uso al giovane. Dall’analisi sarebbe emerso un quadro indiziario relativo a un’attività di autoaddestramento finalizzata alla preparazione di azioni terroristiche.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 22enne avrebbe approfondito le modalità per confezionare ordigni esplosivi e modificare armi da sparo. Gli accertamenti avrebbero inoltre documentato il tentativo di reperire sostanze chimiche utilizzabili per realizzare esplosivi.

Gli elementi raccolti avrebbero così delineato, secondo l’ipotesi accusatoria, la preparazione di possibili attentati contro due luoghi di culto nell’hinterland milanese, uno ebraico e uno islamico.

Propaganda suprematista e xenofoba

Tra i materiali individuati sui dispositivi elettronici figurerebbero anche contenuti di propaganda e istigazione a delinquere, che il giovane avrebbe divulgato e condiviso.

In particolare, gli investigatori avrebbero trovato proclami ideologici, testi e pensieri riconducibili ad Anders Behring Breivik, il terrorista responsabile delle stragi di Oslo e dell’isola di Utøya, in Norvegia, nel luglio 2011, costate la vita a 77 persone.

I contenuti esaminati presenterebbero riferimenti a ideologie suprematiste e accelerazioniste, oltre a posizioni negazioniste della Shoah e xenofobe.

L’analisi del materiale digitale avrebbe quindi contribuito a ricostruire il percorso di radicalizzazione e le attività attribuite al ventiduenne. L’arresto è arrivato al termine degli accertamenti investigativi, mentre la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.


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