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Giorgetti e lo scontro con le banche: “Tutti sulla stessa barca”

Il ministro risponde a Patuelli: "Tutti devono contribuire al risanamento del Paese"

di Martino Tursi -


Giorgetti difende la manovra e richiama le banche a collaborare. Nel suo intervento alla Giornata mondiale del Risparmio, il ministro all’Economia ha detto chiaramente che “tutte le componenti del Paese devono contribuire al percorso di risanamento della finanza pubblica”. E che ciò vale “in primis per chi come il sistema finanziario che ha beneficiato dei risultati del risanamento degli scorsi anni”. Insomma, il messaggio al capo dei banchieri Antonio Patuelli è chiaro: “Siamo tutti sulla stessa barca”.

Giorgetti tra barche e manovra

Il ministro all’Economia ha affermato: “Ci rendiamo conto che si tratta di oneri significativi, ma che riteniamo nel complesso assorbibili senza riverberi negativi. Nelle situazioni difficili lo Stato, con garanzie, ha aiutato il sistema bancario; il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità della finanza pubblica”. Chiaro, no?. Poi Giorgetti ha poi ricordato come “più volte, in queste settimane, ho parlato di barca da proteggere in tempi di potenziali burrasca”. Quindi il messaggio diretto: “Ecco caro Patuelli, siamo tutti nella stessa barca”.

La posizione sul Bilancio

Giorgetti non ne ha solo per le banche e smorza gli scetticismi sulla manovra. “La legge di Bilancio appena presentata, in corso di presentazione al Parlamento è prudente, più prudente di quanto molti avrebbero voluto”. Dunque ha dichiarato: “Useremo la clausola di salvaguardia per difesa ed energia e al netto di quella spesa terremo il disavanzo sotto al 3 per cento”.

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