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Esteri

Dopo il successo del 2026 la Casa Bianca punta ai Mondiali del 2031

di Cinzia Rolli -


DALLA NOSTRA INVIATA

L’amministratore delegato di Bank of America, Brian Moynihan, ha dichiarato ufficialmente che la Coppa del Mondo FIFA 2026 ha incanalato circa 20 miliardi di dollari di attività economica negli Stati Uniti.

Dei 40 miliardi di dollari totali generati complessivamente dal torneo nell’intero Nord America, coinvolgendo anche Canada e Messico, la metà esatta è rimasta all’interno dei confini degli Stati Uniti.

L’analisi economica

Brian Moynihan ha analizzato i reali comportamenti di spesa degli americani sfruttando i dati di oltre 70 milioni di clienti di Bank of America, che movimentano oltre 400 miliardi di dollari al mese.

L’analisi ha evidenziato tre comportamenti chiave: una forte spesa in bar e ristoranti, un paradosso tra la preoccupazione per l’inflazione e un’elevata propensione all’acquisto, e una marcata polarizzazione geografica dei consumi nelle città ospitanti i Mondiali.

La spesa totale dei consumatori americani tramite carte di credito e di debito ha registrato a giugno un incremento del +6,3% su base annua.

I report confermano i dati dei consumi

I report federali pubblicati a metà luglio 2026 confermano i dati dei consumi. La spinta economica descritta dagli istituti privati trova infatti riscontro nei registri pubblici dello Stato.

I dati ufficiali sulle vendite al dettaglio e sui servizi di ristorazione negli Stati Uniti mostrano un balzo del +6,7% su base annua nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il report del U.S. Census Bureau evidenzia che l’intero blocco di vendite da aprile a giugno ha segnato un solido +6.4% rispetto all’anno precedente. Questo conferma che l’inizio dei grandi eventi sportivi estivi ha agito da acceleratore costante.

I numeri di Bank of America e FIFA

I dati di Bank of America mostrano che la spesa per le compagnie aeree e per il tempo libero ha registrato una crescita a doppia cifra nel mese di giugno mentre l’esborso per l’abbigliamento è aumentato del 7% e quello per i beni generici del 5%. Il rapporto BofA non include la spesa di visitatori stranieri, il che significa che l’impatto economico complessivo è sicuramente molto più elevato.

Secondo il FIFA World Cup 2026 New York New Jersey Host Committee i tifosi hanno speso 1,2 miliardi di dollari solo nel mese di giugno producendo un impatto economico totale di 2,1 miliardi di dollari.

Nello stesso periodo sono stati generati anche 228 milioni di dollari di entrate fiscali.

Mondiali di Calcio 2026: il successo finanziario

I dati ufficiali di CoStar Group sull’impatto economico dei Mondiali di Calcio 2026 evidenziano che il settore alberghiero statunitense ha registrato una crescita trainata principalmente dall’aumento delle tariffe delle stanze, piuttosto che da un aumento volumetrico delle presenze.

Il successo finanziario di una città ospitante non dipende solo dalle infrastrutture, ma soprattutto dalla fortuna del sorteggio, che determina quali tifoserie arriveranno sul posto.

Boston Stadium, per esempio, ha vissuto una vera e propria invasione di tifosi provenienti dalla Scozia e dal Nord Europa. Come evidenziato dai commercianti locali, la tifoseria scozzese  ha letteralmente preso d’assalto i pub e i ristoranti della città.

L’indotto economico ha preso una piega completamente diversa invece quando sul campo si sono incrociate nazionali con un seguito meno abituato alle lunghe trasferte transoceaniche.

È il caso del match tra Austria e Algeria a Kansas City: la minore affluenza di tifosi stranieri ha ridotto drasticamente l’impatto economico inizialmente sperato per la città.

Con una scarsa affluenza di visitatori, le città ospitanti devono fare affidamento quasi esclusivamente sul pubblico locale o sugli appassionati residenti nel continente.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro si deve registrare una brusca frenata nonostante le aspettative. A sorprendere negativamente è stato proprio il settore del turismo e dell’accoglienza.

Solo 57.000 i nuovi posti di lavoro creati.

I dati ufficiali dell’Ufficio di Statistica del Lavoro (BLS) mostrano infatti la perdita di ben 61.000 posizioni nel comparto del tempo libero e dell’ospitalità, a causa di assunzioni stagionali insolitamente deboli. Questo scenario ha completamente smentito le previsioni della vigilia, incluse quelle di Goldman Sachs.

Gli analisti della banca d’affari avevano stimato che l’indotto dei Mondiali avrebbe prodotto circa 40.000 nuove buste paga all’ interno del sistema.

Le attività commerciali hanno invece preferito anticipare massicciamente il reclutamento del personale a maggio per farsi trovare pronte all’evento. Questa la spiegazione adottata dagli esperti per le mancate assunzioni di lavoratori durante il periodo  estivo.

Sulla scia dell’enorme successo dei Mondiali maschili appena conclusi, i vertici dello sport e della politica americana si stanno muovendo rapidamente per rendere permanente la festa del calcio negli Stati Uniti.

La città di Boston, forte di un’organizzazione impeccabile che ha assorbito senza intoppi l’enorme flusso di visitatori internazionali, ha già ufficializzato l’intenzione di candidarsi come sede ospitante per i Mondiali di Calcio Femminili del 2031.

Il desiderio di Trump

Anche il presidente Trump ha manifestato il desiderio che il campionato mondiale di calcio ritorni presto negli Stati Uniti d’America visto il grande successo ottenuto.

L’America ha superato l’esame organizzativo e adesso punta a capitalizzare il successo ottenuto negli anni a seguire.

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