Niente rigore per il Napoli, lui prorompe in parolacce e la moglie lo accoltella
Il tifoso ricorderà a lungo l'arbitro Chiffi: la donna è stata arrestata, lui è ancora in ospedale
Napoli's Rasmus Hojlund after referee Daniele Chiffi revoked Napoli's penalty following a VAR review during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs SSC Napoli at the New Balance Arena in Bergamo, Italy, 22 February 2026. ANSA/MICHELE MARAVIGLIA
Il marito intona un rosario di parolacce e bestemmie perché l’arbitro ha negato un rigore al Napoli, la moglie pensa che quel florilegio di “complimenti” sia rivolto a lei e lo prende a coltellate. Protagonisti del fatto (di sangue) un 40enne e una 35enne. Tutta “colpa” del Var e dell’arbitro Chiffi. Che ha prima concesso un penalty agli azzurri nel match in trasferta contro l’Atalanta. E poi lo ha revocato rivendendo la dinamica dell’azione alla moviola. Alle proteste in campo di Antonio Conte si sono unite quelle “colorite” del tifoso da casa. A cui, però, sono costate ben più di un cartellino giallo.
Troppe parolacce, moglie accoltella il marito
L’uomo ha iniziato a inveire. La donna credeva che lo facesse contro di lei. Quindi ha inforcato un paio di forbici e l’ha minacciato: “Vattene o finisce male”. Lui, che a tutto pensava fuorché alla rabbia della sua gentile signora, è rimasto al suo posto proseguendo a salmodiare male parole. Lei gli ha lanciato le forbici contro, poi ha brandito un coltello da cucina e l’ha colpito ai fianchi. Prima al sinistro, mancandolo. Poi al destro, colpendolo. Il marito, a quel punto, ha chiesto l’aiuto di carabinieri e 118. Gettando ulteriore benzina sulla rabbia della donna.
Gli ha lanciato contro pure un apri-ostriche
All’arrivo in quell’abitazione i carabinieri hanno letteralmente trovato di tutto. Persino un coltello conficcato nel muro, come negli spettacoli circensi di tanti anni fa. Hanno dovuto faticare non poco i militari per frenare la rabbia della moglie che aveva perso la pazienza di fronte alle parolacce del marito, credendole fossero indirizzate a lei. La donna è stata arrestata e trasferita in carcere. Dovrà rispondere di lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia. L’uomo invece è stato ricoverato all’Ospedale del Mare. E ricorderà a lungo, fin troppo, il rigore che il Var e l’arbitro Chiffi hanno prima concesso e poi negato alla sua squadra del cuore.
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