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Tennis & Friends: da quindici anni in campo per la prevenzione

di Laura Tecce -

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Il modo più efficace per convincere qualcuno a fare un controllo, qualche volta, è semplicemente renderglielo facile. Tennis & Friends lo ha fatto ancora una volta, portando visite e screening al Foro Italico di Roma e, quest’anno, anche sul territorio. La XVI edizione, che si è svolta dal 2 al 4 ottobre, ha confermato la dimensione raggiunta da un progetto nato nel 2011 da un’idea del professor Giorgio Meneschincheri, medico specialista in Medicina preventiva e presidente di Tennis & Friends. Quello che era nato dall’incontro tra sport e salute è cresciuto negli anni fino a diventare una rete che coinvolge sanità, istituzioni, scuole, federazioni sportive, università e cittadini.

Oltre 500 professionisti sanitari, circa 200 postazioni, 73 aree specialistiche e più di 85 strutture coinvolte: un grande sistema di visite, screening e consulenze gratuite che, nei sedici anni di attività, ha portato a circa 450 mila check-up e oltre un milione di presenze complessive agli eventi. Ma al di là dei numeri, la scelta vincente è stata il modo in cui questa rete ha provato a raggiungere le persone: sabato 3 ottobre, per la prima volta, la cittadella della salute è rimasta aperta fino all’una di notte. La Notte Bianca della Prevenzione ha portato screening, visite e consulenze anche in orario serale. Una scelta semplice, ma tutt’altro che banale: spesso per chi lavora, ha una famiglia da seguire o semplicemente una giornata che non lascia spazio, anche trovare due ore per un controllo può diventare complicato

L’autobus-studio medico porta la prevenzione ai senza fissa dimora

E poi c’è stato l’autobus: grazie ad Atac, un mezzo di linea è stato trasformato in uno studio medico mobile e ha raggiunto la Cittadella della Carità di Santa Giacinta, dove la Caritas diocesana accoglie oltre cento persone senza fissa dimora. È forse l’immagine più concreta dell’edizione 2026: non aspettare che siano le persone più fragili a raggiungere un servizio, ma portare quel servizio dove quelle persone si trovano. E ovviamente non è mancato il coinvolgimento dei più giovani: la prima giornata è stata dedicata a circa 3.000 studenti delle scuole del Lazio, chiamati a confrontarsi con medici, professionisti sanitari, campioni dello sport e testimonial sui temi dell’alimentazione, del movimento e dei corretti stili di vita.

È proprio su questi aspetti ha insistito il ministro dello Sport Andrea Abodi, sottolineando come la cultura del movimento contribuisca alla consapevolezza dell’importanza di prendersi cura di sé, indicando nella prevenzione e nei corretti stili di vita una delle dimensioni attraverso cui lo sport può contribuire concretamente al benessere delle persone. E forse è questa la parte più interessante della storia di Tennis & Friends: non solo il fatto che per tre giorni medici, sportivi, personaggi dello spettacolo e istituzioni si siano ritrovati al Foro Italico ma che un evento nato quindici anni fa attorno a un campo da tennis sia riuscito, nel tempo, a costruire un luogo dove la prevenzione diventa qualcosa di concreto, accessibile e vicino, dove un servizio diventa accessibile anche a chi normalmente resta fuori.

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